Bando ISMEA 2026: contributi per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali

È stata attivata una nuova misura nazionale finalizzata a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli, con particolare riferimento all’utilizzo dei trattori. L’iniziativa nasce nell’ambito di un Accordo di Cooperazione tra Ministero dell’agricoltura, INAIL, ISMEA e CREA, e mette a disposizione contributi a fondo perduto per interventi di ammodernamento dei mezzi.
L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare l’adeguamento dei trattori agli standard di sicurezza più aggiornati, dall’altro ridurre il rischio di infortuni, ancora oggi particolarmente elevato nelle attività agricole.

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese:
– del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare (divisioni 01 e 02 dei codici ATECO 2025);
– iscritte al registro delle imprese (CCIATA) con la qualifica di «impresa agricola» o con qualifica di «impresa agromeccanica»;
– risultano regolarmente iscritte agli enti previdenziali e assicurativi (INPS e INAIL).

Modalità di presentazione
La domanda deve essere presentata tramite un’officina di autoriparazione (soggetto proponente), che si occupa sia dell’esecuzione degli interventi sia dell’invio della richiesta.
L’officina deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio con specifici codici ATECO relativi alla manutenzione e riparazione di macchinari agricoli, ed essere autorizzata dall’impresa richiedente.

Interventi finanziabili

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e riguardano l’acquisto e l’installazione di dispositivi per aumentare la sicurezza dei trattori, tra cui:

1. sistema agevolatore del riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura ROPS a due montanti abbattibile, per ridurre il rischio connesso con il mancato riposizionamento in configurazione di sicurezza nonché lo sforzo necessario all’operatore per movimentare la struttura;
2. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui la cintura non sia allacciata;
3. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui l’operatore lasci il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
4. telecamera con sistema di avviso acustico o visivo, che avverta l’operatore in caso di presenza di ostacoli/persone nella zona di lavoro, in particolare in quella posteriore;
5. indicatore di pendenza (inclinometro) per ridurre il rischio di capovolgimento, eventualmente dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di avvenuto capovolgimento.

Gli interventi devono essere realizzati secondo specifiche combinazioni tecniche che garantiscano un effettivo miglioramento delle condizioni di sicurezza del mezzo, le combinazioni ammissibili sono:
– C1: sistema agevolatore in combinazione con struttura di protezione in caso di capovolgimento (ROPS) a due montanti abbattibile e, se necessario, cintura di sicurezza del conducente con eventuale sostituzione del sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cintura di sicurezza;
– C2: telecamera con sistema di avviso acustico o visivo in combinazione con struttura di protezione in caso di capovolgimento (ROPS) a due o quattro montanti o cabina ROPS e, se necessario, cintura di sicurezza del conducente con eventuale sostituzione del sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cintura di sicurezza;
– C3: dispositivo di avviso per il mancato uso della cintura di sicurezza in combinazione con cintura di sicurezza del conducente ed eventuale sostituzione del sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cintura di sicurezza e, se necessario, struttura di protezione in caso di capovolgimento (ROPS) a due o quattro montanti o cabina ROPS;
– C4: dispositivo di avviso per la riduzione del rischio di movimento incontrollato in combinazione con protezioni e misure tecniche per la riduzione di altri rischi, quali ad esempio parti calde, organi in movimento, protezione della presa di potenza, avviamento intempestivo;
– C5: indicatore di pendenza dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di avvenuto capovolgimento in combinazione con struttura di protezione in caso di capovolgimento (ROPS) a due o quattro montanti o cabina ROPS e con cintura di sicurezza del conducente con eventuale sostituzione del sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cintura di sicurezza

Entità del contributo

Il sostegno è concesso in regime “de minimis” e copre l’80% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 2.000 euro.
E’ possibile presentare una domanda per un solo trattore agricolo o forestale, per uno o più interventi finanziabili eseguiti in un’unica soluzione presso un’officina meccanica di autoriparazione.

Tempistiche
La procedura si articola in due fasi:
Preconvalida: dalle ore 12.00 del 15 aprile 2026 alle ore 12.00 del 15 maggio 2026
Presentazione (click day): dalle ore 12.00 del 19 maggio 2026 alle ore 12.00 del 29 maggio 2026

Istruttoria e realizzazione degli interventi
Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei fondi, ed entro 90 giorni dalla presentazione Ismea dispone l’ammissione o meno dell’agevolazione. Entro 180 giorni dalla comunicazione della concessione l’azienda deve realizzare, pagare e rendicontare l’investimento.

La misura rappresenta un’opportunità concreta per intervenire su mezzi già in uso, migliorandone il livello di sicurezza con investimenti contenuti e fortemente incentivati.
In un contesto in cui gli infortuni legati all’uso dei trattori restano una delle principali criticità del settore agricolo, l’adozione di questi dispositivi costituisce non solo un adeguamento normativo, ma anche una scelta strategica per la tutela degli operatori e la sostenibilità dell’attività aziendale.

Gli uffici CAA CIA sono a disposizione per eventuali ulteriori informazioni

CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola

Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140

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