Parco Agrisolare: in arrivo il quarto bando da 789 milioni. Come prepararsi per non perdere l’occasione
È ormai questione di giorni l’emanazione dell’avviso per la selezione dei progetti del quarto Bando Agrisolare – Facility Parco Agrisolare, atteso entro fine febbraio 2026. L’apertura della procedura operativa è prevista per l’inizio di marzo, quando sarà possibile presentare le domande di finanziamento attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle strutture agricole.
Il nuovo bando mette a disposizione 789 milioni di euro, destinati a imprenditori agricoli – singoli o aggregati – e imprese agroindustriali, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino all’80% dell’investimento, in funzione della tipologia del beneficiario, della dimensione aziendale e della collocazione geografica.
Tempistiche ristrette e forte competizione
Nonostante sia previsto un periodo di circa trenta giorni per il caricamento della documentazione, l’esperienza dei precedenti bandi suggerisce che la selezione effettiva si giochi in tempi molto più rapidi. L’interesse verso la misura è infatti elevatissimo e i progetti completi, corretti e immediatamente valutabili avranno maggiori probabilità di successo.
E’ fondamentale arrivare all’apertura del portale con tutta la documentazione già pronta: l’assenza di integrazioni o correzioni può fare la differenza in una fase istruttoria che deve essere necessariamente veloce. Chi fosse interessato è pregato di contattare il nostro ufficio fiscale per avere informazione dettagliate in merito (contatti in fondo alla pagina).
Il nuovo Facility Parco Agrisolare si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1, Investimento 4. La sua pubblicazione è stata resa possibile dalla revisione del Pnrr italiano approvata dall’Unione Europea il 27 novembre 2025, che ha consentito di rimodulare la misura.
Dal punto di vista operativo, non sono previste novità sostanziali. il bando ricalca fedelmente quelli già pubblicati dal 2022: stessi soggetti beneficiari, medesime tipologie di interventi ammissibili e analoghi livelli di agevolazione. L’obiettivo resta invariato: aumentare la produzione di energia rinnovabile, ridurre i costi energetici delle imprese agricole ed evitare il consumo di nuovo suolo.
Interventi ammessi e risultati dei bandi precedenti
Sono finanziabili impianti fotovoltaici con potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp, comprensivi di moduli, inverter, sistemi di monitoraggio, costi di connessione alla rete, nonché sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica e i macchinari agricoli. Restano inoltre ammissibili interventi complementari sulle strutture, come la rimozione dell’amianto, il miglioramento dell’isolamento termico delle coperture e l’installazione di sistemi di aerazione.
Scadenze chiave e raccomandazioni finali
La selezione dei progetti finanziabili dovrà concludersi entro giugno 2026, una scadenza ritenuta imprescindibile dal Masaf per rispettare gli impegni assunti con la Commissione Europea. Dopo l’ammissione al contributo, le imprese avranno 18 mesi di tempo per completare gli interventi.
Le regole sono note e collaudate: chi intende partecipare farebbe bene a basarsi sui criteri già applicati nei bandi precedenti e avviare fin da ora la progettazione. Prepararsi per tempo significa aumentare in modo significativo le possibilità di accedere a una delle più importanti misure di sostegno alla transizione energetica del settore agricolo.
Per approfondire: Incontro informativo organizzato da CIA sul bando Parchi Agrisolare link alla notizia
Pubblichiamo di seguito la notizia del 22 dicembre 2025:
Nuova misura PNRR per l’energia rinnovabile in agricoltura: quadro normativo e operativo del “Facility Parco Agrisolare”
Con una dotazione finanziaria complessiva pari a 789 milioni di euro, il PNRR introduce una nuova misura di sostegno destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili da parte delle imprese attive nei comparti agricolo e agroindustriale. L’intervento rientra nella strategia di transizione energetica del settore primario ed è finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo.
La gestione dell’iniziativa è affidata al GSE, al quale è destinata una quota di risorse fino a un massimo di 16 milioni di euro per le attività operative. Il restante ammontare viene ripartito tra quattro distinti gruppi di beneficiari, secondo la seguente articolazione finanziaria:
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- Imprese agricole orientate all’autoconsumo energetico, cui è riservata la parte più consistente delle risorse, pari a 473 milioni di euro
- Imprese di trasformazione di prodotti agricoli, incluse le cooperative che producono energia per autoconsumo, con una dotazione dedicata di 150 milioni di euro
- Imprese che trasformano materie prime agricole in prodotti non agricoli, per le quali è previsto un plafond specifico di 10 milioni di euro
- Imprese agricole con produzione di energia eccedente il fabbisogno di autoconsumo, destinatarie di 140 milioni di euro.
Riferimenti normativi e intensità dell’agevolazione
I criteri di funzionamento della misura, denominata “Facility Parco Agrisolare” (PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 4 – M2C1I4), sono definiti dal decreto Masaf n. 681806 del 17 dicembre 2025, attualmente in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e già consultabile sul sito istituzionale del Ministero dell’Agricoltura.
Il quadro regolatorio è completato dal decreto ministeriale 19 aprile 2023 n. 211444, che disciplina nel dettaglio gli interventi agevolabili per la realizzazione di impianti fotovoltaici nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, individuando le percentuali di contributo pubblico applicabili alle spese ammissibili.
In particolare:
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- per i progetti che rispettano i limiti dell’autoconsumo, l’agevolazione può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili
- per gli interventi che eccedono tali limiti e per gli investimenti delle imprese che trasformano materie prime agricole in prodotti non agricoli, l’intensità del contributo è fissata al 30%, con la possibilità di maggiorazioni a favore delle piccole imprese
Attivazione dei bandi e modalità di accesso
La nuova misura è stata resa possibile grazie a una rimodulazione delle risorse PNRR e sarà operativa tramite uno o più avvisi pubblici emanati dal Masaf. Come già avvenuto nelle precedenti edizioni del Parco Agrisolare, il GSE curerà la ricezione delle istanze e lo svolgimento delle istruttorie.
I progetti ammessi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo. Le imprese agricole potranno presentare una sola domanda, scegliendo alternativamente tra progetti destinati all’autoconsumo o iniziative con produzione eccedente tale soglia. Qualora venissero presentate istanze su entrambe le opzioni, il GSE ne considererà valida soltanto una, secondo criteri che saranno specificati nei bandi attuativi.
Criteri di priorità e spese agevolabili
La selezione delle domande avverrà sulla base di due criteri di precedenza:
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- priorità ai soggetti che non hanno beneficiato dei precedenti bandi Agrisolare
- ulteriore preferenza per le imprese aderenti alla “rete agricola di qualità”
Rientrano tra i costi ammissibili:
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- la rimozione e lo smaltimento dell’amianto
- gli interventi di isolamento termico e di aerazione degli edifici
- la realizzazione degli impianti fotovoltaici, inclusi i sistemi di accumulo
- le spese di connessione alla rete elettrica.
È previsto un limite massimo di spesa pari a 1.500 euro per kWp, incrementabile di 1.000 euro per kWp in presenza di sistemi di accumulo.
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