Allerta focolaio Afta Epizootica

Articolo pubblicato il 15/01/2025: Ultimo aggiornamento 24/03/2025

ALLERTA FOCOLAI

La Germania ha notificato ufficialmente un focolaio di afta epizootica (FMD), segnando il primo caso della malattia nel Paese dal 1988. Le autorità veterinarie tedesche hanno immediatamente attuato misure di contenimento per limitare la diffusione del virus. Dopo la conferma del focolaio, avvenuta il 9 gennaio 2025, sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche. Il caso è stato registrato in un allevamento situato nel distretto di Märkisch-Oderland (Brandeburgo), dove 3 dei 14 animali presenti hanno manifestato sintomi clinici e sono successivamente deceduti. A causa del grave impatto socio-economico che può provocare, è stata elencata nel Reg. (UE) 2016/429 tra le 5 malattie prioritarie su cui focalizzare l’attenzione e in caso di focolaio è necessario attuare rigide misure di controllo.

> aggiornamento del 24/03/2025: Afta epizootica in Slovacchia – Rimodulazione controlli partite da territori a rischio

A seguito della notifica di tre focolai di afta epizootica in Slovacchia, la Direzione Generale della Sanità Animale ha disposto il rintracciamento di tutte le partite di animali sensibili all’afta provenienti da tale Paese negli ultimi 30 giorni, nonché il controllo su tutte le successive partite di tali animali provenienti dall’intero territorio slovacco.
Gli UVAC (Uffici Veterinari per Adempimenti Comunitari), per il tramite dei Servizi Veterinari territorialmente competenti, disporranno il sequestro nei luoghi di prima destinazione di tali partite, con l’esecuzione di controlli clinici e di laboratorio.
Poiché non si può escludere un’estensione dei focolai anche all’Austria, confinante sia con l’Ungheria che con la Slovacchia, gli UVAC adotteranno misure analoghe anche per le partite di animali sensibili all’afta provenienti dalle regioni austriache confinanti (nota ufficiale con mappa in allegato), sottoponendole a sequestro nei luoghi di prima destinazione e a controlli clinici e di laboratorio.
Si ricorda che lo scorso 20 marzo la Direzione Generale della Sanità Animale aveva già disposto il controllo di tutte le partite di animali sensibili all’afta provenienti da tre regioni della Slovacchia e da quattro contee dell’Ungheria. Le disposizioni sono state ora aggiornate in base all’evoluzione epidemiologica, sulla base della comunicazione odierna del CVO della Slovacchia.

 

L’AFTA EPIZOOTICA (FMD – Foot and Mouth Disease) 

L’afta epizootica è una malattia virale acuta, grave ed estremamente contagiosa, la cui morbilità può facilmente raggiungere il 100%. E’ caratterizzata da uno stato febbrile e dalla comparsa di afte, lesioni vescicolari a carico delle mucose e della cute di animali ungulati artiodattili domestici (suini, bovini, bufalini, ovini, caprini) e selvatici (cervi, ecc). Il virus, diffuso con il materiale proveniente da vescicole, secrezioni ed escrezioni (spruzzi di latte, saliva, scolo nasale), è in grado di persistere a lungo nell’ambiente, creando condizioni favorevoli alla trasmissione diretta per via aerogena e indiretta. Il contagio indiretto può avvenire in seguito a contatto con carcasse, organi, escrezioni di animali infetti, oggetti, animali contaminati, prodotti di origine animale, per inalazione di virus trasportato dal vento, attraverso interventi zooiatrici o per mezzo di animali portatori. A ciò vanno aggiunti i pascoli, le stalle, i recinti degli animali, i residui di alimenti, i carri ferroviari, le automobili, gli autocarri, ecc. Anche l’uomo può essere veicolo di contagio accudendo gli animali o manipolando materiale infetto. Si specifica che il rischio per la salute umana, come conseguenza del contatto diretto con animali infetti e dell’assunzione di alimenti contaminati, è praticamente nullo; lo stesso vale per tutti gli altri animali domestici appartenenti a specie diverse da quella bovina, suina e ovi-caprina.

Una nota del Ministero della Salute, alla luce dell’elevata morbilità del virus, invita a prestare la massima attenzione e a intensificare la sorveglianza passiva su tutto il territorio nazionale.

>>> Per approfondire:
pagina dedicata all’Afta epizootica del Ministero della Salute
manuale operativo Afta epizootica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie