Concessioni idriche – Rinnovo concessione

AGGIORNAMENTI SETTEMBRE 2026

Ricordiamo che per i soci titolari di una concessione in scadenza, è indispensabile provvedere entro il 31/12/2026 alla manifestazione di interesse per il rinnovo della concessione accedendo al portale online con SPID o CIE del portale online, prendendo contatti per confermare la disponibilità alla presa in carico della pratica con un perito tecnico.

CIA-Trentino dispone di un elenco di periti abilitati disponibili per la presa in carico della pratica per i soci che facciano richiesta, contattando i nostri uffici  0461/1730489

(segue l’informativa sul rinnovo delle concessioni pubblicate il 03/03/2026)

Le concessioni idriche in Trentino: lo sportello online della PAT 

Le concessioni idriche attualmente attive in Trentino sono oltre 13.400, alcune con anche più utilizzi.

Di queste, in scadenza al 21/12/2026

  • perimetro CTB: n. 1853 concessioni totali, tra cui 1774 ad uso principale irriguo (rimanenti ad uso principale antibrina/caricabotte);
  • perimetro altri CMF: n. 1087 concessioni totali, tra cui 1068 ad uso principale irriguo (rimanenti ad uso principale antibrina/caricabotte);
da cui si ottiene un numero complessivo di 2940 su un totale di 3449 concessioni a derivare ad uso principale irriguo o antibrina/caricabotte in scadenza al 31/12/2026.
Rispetto al totale in scadenza quest’anno, le concessioni da pozzo sono 2709, di cui 2610 ad uso principale irriguo.

 

Cos’e’ il rinnovo?
Ogni 30 anni, si valuta interesse pubblico, ambientale e interesse di terzi, verifica di coerenza con PGUAP e PTA, garanzia per cittadini e utilizzatori, a tutela di un bene pubblico.

Entro il 31 dicembre 2026 tutti i titolari di concessione (come indicato dalla PEC di avviso al titolare) possono accedere allo sportello on-line chiedendo il rinnovo del titolo procedendo alla nomina del consulente tecnico incaricato che entro i primi mesi del 2027 dovrà completare la documentazione necessaria al rinnovo caricandola nello sportello on line il front-office digitalizzato.

I titolari, prima di presentare la manifestazione di interesse, devono svolgere le valutazioni/operazioni seguenti :
● aggiornare i nominativi dei titolari: subentro di altri soggetti (variazioni di proprietà, decessi, estensione particelle servite, ecc.)
● presentare delega ad un soggetto terzo per gestione pratica rinnovo su Sportello: modulo DEL-GEDI
● presentare il censimento delle concessioni a derivare ad uso potabile (modello S-POT)
● presentare rinuncia al titolo a derivare: i titolari non sono interessati al rinnovo e intendono rinunciare alla concessione.

Fasi del procedimento di rinnovo:

▪  Accesso allo sportello online per la consultazione dello stato della domanda o delle informazioni relative alle pratiche di concessione (https://www.provincia.tn.it/Servizi/Concessioni-idriche-Rinnovo-concessione) accesso con SPID o CIE

▪ Presentazione della manifestazione di interesse al rinnovo:

− domanda di rinnovo e nomina tecnico incaricato: visualizzazione dati del titolare, inserimento dati anagrafici tecnico e data scadenza incarico;
− eventuale nomina soggetti parificati a titolare (con protocollo procura);
− invio protocollo della procura al tecnico e a Pitre;

▪ Caricamento della documentazione tecnica integrativa:

− abilitazione soggetti collaboratori: supporto al tecnico per compilazione
− invio dallo sportello dell’asseverazione da parte del tecnico incaricato e notifica via email allo stesso tecnico della Relazione asseverata
− invio protocollo della Relazione asseverata e documentazione tecnica a Pitre e a GEDI.

 

 

(segue l’articolo pubblicato il 7 febbraio 2025)

Al 31/12 la scadenza dei termini per la domanda di rinnovo delle concessioni di derivazione idrica con pozzi

La legge Galli del 1994 (Disposizioni in materia di risorse idriche) ha dichiarato all’articolo 1: “Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà”.
Con l’introduzione di questa normativa per l’utilizzo di ogni derivazione (che si tratti di sorgente, pozzo o altro) è necessario ottenere una concessione di derivazione.
Cittadini, imprese ed enti titolari di concessioni per l’utilizzo delle acque pubbliche in scadenza, se è interesse proseguire con il loro utilizzo, dovranno presentare domanda di rinnovo con modalità esclusivamente telematiche nei dodici mesi antecedenti la scadenza della concessione.
La Giunta Provinciale, in considerazione delle difficoltà incontrate dai professionisti incaricati nella predisposizione della documentazione tecnica necessaria, ha deliberato varie proroghe al rinnovo delle concessioni in scadenza, l’ultima la n. 2094 del 13 dicembre 2024, che ha sancito il nuovo termine entro 31 marzo 2025. Ad oggi non si hanno notizie di ulteriore possibilità di proroga a tale scadenza.

A molti concessionari è già stata recapitata una comunicazione che ricorda questo adempimento.
Per ottenere la continuità di derivazione è necessario presentare una richiesta sul portale di Aprie, L’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia, a cui si accede esclusivamente attraverso identità digitale (SPID o CIE), anche per la consultazione dello stato della propria concessione o della domanda di rinnovo.
L’istanza di rinnovo è piuttosto corposa e richiede la presentazione di diversa documentazione tecnica per la sua approvazione. Al fine di facilitare questo adempimento CIA-Trentino ha sottoscritto per i propri soci una convenzione con alcuni tecnici qualificati alla compilazione della domanda e perizia asseverata.

Per informazione sulla convenzione contattare la sede di Trento 0461/1730489 formazione@cia.tn.it

Su questo argomento:
Contatti Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia (aprie)
Email aprie@provincia.tn.it
Sede: piazza fiera 3 (TN)
Telefono: 0461 492930 (ufficio Servizio Utilizzazione Acque Pubbliche)

Delib. Provinciale n. 2094 13 dicembre 2024
Decreto del Presidente della Provincia 23 giugno 2008, n. 22-129/Leg (Regolamento per la semplificazione e la disciplina dei procedimenti riguardanti derivazioni e utilizzazioni di acqua pubblica)