Lo smaltimento dei rifiuti è un tema molto delicato e fortemente regolato dalla legge.
Errori nella gestione possono portare anche a conseguenze penali. I soggetti che effettuano i controlli sono diversi, per questo è fondamentale operare correttamente.
In Italia nel 2010 è stato introdotto inizialmente il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), un sistema informatico per monitorare e tracciare i rifiuti, in particolare quelli pericolosi, dalla produzione allo smaltimento. Il SISTRI è stato poi sostituito dal RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), un nuovo sistema digitale che svolge la stessa funzione e che prevede anche la digitalizzazione dei registri di carico e scarico e dei formulari, con obblighi di adesione scaglionati nel tempo in base alla dimensione aziendale:
• 15 dicembre 2024 – 13 febbraio 2025, imprese con oltre 50 dipendenti;
• 15 giugno 2025 – 14 agosto 2025 imprese con più di 10 e fino a 50 dipendenti;
• 15 dicembre 2025 – 13 febbraio 2026 imprese con 10 o meno dipendenti
In Trentino, unico caso a livello nazionale, era stato attivato un processo di semplificazione tramite circuiti organizzati in collaborazione con la cooperazione. Questo ha permesso finora di gestire lo smaltimento dei rifiuti in modo sicuro e nel rispetto della normativa, con pochi e semplici passaggi.
Con l’introduzione del RENTRI, l’accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento, la cooperazione e le associazioni professionali agricole è stato rivisto per adeguarlo alle nuove norme. Al momento non è stato ancora possibile riproporre
integralmente il modello adottato in passato, poiché alcune criticità devono essere risolte solo a livello di legislazione nazionale.
La situazione attuale è quindi la seguente:
• tutti coloro che conferiscono rifiuti pericolosi devono aderire al RENTRI; l’iscrizione è però necessaria solo quando si procede effettivamente al conferimento
• chi non aderisce a circuiti organizzati, ad esempio i privati non soci di cooperative agricole e deve smaltire rifiuti adesso, oltre a doversi iscrivere al RENTRI deve accordarsi con aziende autorizzate non solo per lo smaltimento, ma anche per il conferimento e/o la raccolta dei rifiuti pericolosi per chi aderisce ai circuiti organizzati non è necessario dotarsi del formulario di identificazione per il trasporto dei propri rifiuti, non è richiesto l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali per il trasporto all’interno del territorio provinciale ed è previsto l’esonero dalla comunicazione annuale alla Camera di Commercio.
La normativa e la sua applicazione sono ancora in evoluzione; pertanto, potrebbero intervenire nuovi aggiornamenti già nell’ormai incipiente manovra finanziaria nazionale. Si sta infatti lavorando per consentire l’adesione ai circuiti organizzati senza l’obbligo di iscrizione al RENTRI (come in precedenza c’era l’esclusione riguardo al SISTRI), così come è in valutazione la possibilità di reinserire anche i non soci della cooperazione nei circuiti organizzati.
