Campagna assicurativa agricola 2026: al via polizze agevolate e fondi mutualistici

Di Marica Sartori, direttore Co.Di.Pr.A.

Con l’avvio della nuova campagna assicurativa e mutualistica 2026 prende ufficialmente il via la fase di sottoscrizione delle polizze agevolate e degli strumenti mutualistici a tutela delle imprese agricole contro i danni causati da eventi climatici avversi, fitopatie e fluttuazioni del reddito. La campagna assicurativa per le colture vegetali chiuderà il 30 aprile, per i fondi IST il termine ultimo per la sottoscrizione dell’adesione è il 30 giugno.
In un contesto agricolo sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico, alla crescente instabilità dei mercati ed al contesto geo-politico, gli strumenti di gestione del rischio disponibili per i nostri Associati, rappresentano oggi una componente fondamentale della sostenibilità economica delle aziende agricole e consentono ai nostri agricoltori di dedicarsi con l’indispensabile serenità alle attività della nuova annata. Le polizze agevolate e i fondi mutualistici consentono, infatti, agli imprenditori agricoli di proteggere il proprio reddito e garantire continuità produttiva anche in presenza di eventi avversi o situazioni imprevedibili di mercato. La recentissima crisi in Medio Oriente con il blocco delle tradizionali rotte del commercio internazionale e con l’aumento esponenziale e sproporzionato del costo del gas e del petrolio dimostra, ancora una volta, che viviamo in un mondo caratterizzato da costante incertezza che, unita alla velocità con cui cambiano gli scenari, si trasforma in una grande indeterminatezza, che illustri autori hanno definito il “caos”.
In questa condizione, oggi strutturale, una risposta concretamente attuabile per le imprese è quella di pianificare una strategia aziendale di risk management a 360° gradi, ove le misure di difesa passiva (polizze e fondi) e attiva trovino il corretto bilanciamento con tutte le scelte aziendali (gestione varietale, investimenti, gestione della manodopera, gestione economica e finanziaria, ecc.).
La PAC 2023-2027 sostiene le misure della gestione del rischio con un budget importante, oltre 575 milioni di euro all’anno; il nostro Consorzio ha saputo, nel tempo, grazie alla lungimirante visione degli amministratori e dirigenti, al supporto e condivisione di strategie delle organizzazioni agricole e dell’assessorato ed alla responsabilità dei propri Associati, interpretare tutte le misure possibili; oggi, infatti, viene proposta una offerta di soluzioni assicurative e mutualistiche complementari che arrivano fino alla copertura dei danni da fitopatie e alla stabilizzazione del reddito aziendale, con il Fondo danni e con i Fondi IST.

I Fondi IST già attivi operano nel settore melicolo e del latte bovino; con l’approvazione del PGRA 2026 si apre l’opportunità di attivare il Fondo IST anche per il prodotto uva da vino già per l’annata in corso. È una corsa contro il tempo, ma le attività propedeutiche sono già in corso, dovranno necessariamente essere ultimate entro il 30 giugno, e aggiorneremo via via i nostri Associati.
Con riferimento agli strumenti del Consorzio è quindi fondamentale sottolineare i risultati raggiunti con grande impegno da parte dell’intera squadra: la patrimonializzazione dei Fondi Mutualistici, oltre 49 milioni di euro, le recenti liquidazioni da parte del Fondo IST Mele di oltre 10 milioni di euro con riferimento alla crisi di mercato del 2022 per il sostegno del reddito delle aziende aderenti che hanno subito una drastica riduzione di reddito (oltre 600 aziende) e le liquidazioni assicurative per oltre 30 milioni di euro nel solo 2025. Il fondo IST opera stabilizzando il livello di reddito ordinario delle singole imprese rispetto a generalizzate perdite economiche. Questo rappresenta un cambio epocale rispetto alle garanzie delle polizze assicurative sulle rese produttive in campo, cambio che porta l’attenzione sui temi della redditività economica, sull’incidenza della composizione varietale delle imprese, sull’incidenza degli effetti economici delle bizze del clima e delle coperture assicurative… tutti criteri che facilitano la lettura dei dati economici aziendali e degli effetti sui margini. Con l’Università di Economia di Trento, abbiamo analizzato i dati economici e agrari delle imprese aderenti ed il funzionamento del fondo: si evince una interessante lettura dei fattori di redditività annuali delle imprese. Consigliamo la lettura dell’articolo pubblicato sul numero 1/2026 di CodipraNews (link).
Accanto alle opportunità offerte dal sistema assicurativo e mutualistico, è fondamentale che le imprese agricole acquisiscano sempre maggiore consapevolezza dei processi di risk management anche in ambito agricolo; le regole dettate dal PGRA e dalle esigenze di Agea appaiono sicuramente complesse, ma la contribuzione pubblica è molto importante ed è oltremodo necessario pervenire ad un sistema di adempimenti che, basato su una forte digitalizzazione, consenta di attuare una vera semplificazione. Il percorso di digitalizzazione delineato da Agea appare incontrovertibile ed il nostro Consorzio intende investire nell’evoluzione degli strumenti digitali – CRM Portale del Socio – per essere pronto a raccogliere questa importante sfida.
Nel 2026 siamo riusciti a compiere un ulteriore passo importante per i nostri territori, nella messa in sicurezza del sistema assicurativo come lo conosciamo (oltre il 20% del budget contributivo complessivo nazionale arriva in Trentino-Alto Adige). Trovando da un lato una soluzione di interoperabilità con AgriCat che consente l’aumento del livello di protezione per i danni catastrofali e dall’altro l’introduzione di un secondo modello di polizza agevolata “semplificata” che potrebbe intercettare, nel prossimo futuro, le esigenze dei territori che oggi trovano scarsa risposta dalle polizze assicurative tradizionali, che ben funzionano per noi.
Tra i principali aspetti da tenere in considerazione per un corretto approccio alla gestione del rischio vi è l’aggiornamento del fascicolo aziendale e del piano di coltivazione annuale, che, ai fini assicurativi e mutualistici, per il solo 2026, deve essere completato obbligatoriamente entro il 15 maggio. Il fascicolo rappresenta il riferimento ufficiale per tutte le informazioni relative all’azienda agricola ed il certificato assicurativo deve essere coerente con tutti questi dati: parliamo di superficie aziendale grafica per comune/prodotto, di prodotti con protezione attiva e/o a conduzione biologica.
Un altro passaggio fondamentale per l’attivazione della campagna 2026 riguarda il rilascio della delega al Consorzio da parte delle imprese agricole tramite il Centro di Assistenza Agricola. Solo attraverso questa procedura è possibile garantire la corretta gestione amministrativa delle pratiche e la trasmissione delle informazioni necessarie per l’accesso agli aiuti pubblici.
Particolare attenzione deve essere, inoltre, posta alla determinazione del valore assicurato delle produzioni. È fondamentale che le aziende dichiarino e assicurino il valore reale della produzione, in termini di fatturato medio storico ottenuto dai propri appezzamenti, evitando sottostime o sovrastime che potrebbero compromettere la corretta liquidazione degli eventuali indennizzi e/o l’accesso ai contributi. Il valore della produzione media annua storica dovrà essere dichiarato dall’agricoltore nel Piano di coltivazione /PGIR.
L’assicurazione agricola agevolata prevede che, quando un’azienda decide di assicurare una coltura, debba includere tutta la produzione dello stesso prodotto all’interno dello stesso comune. Questa regola serve a evitare la cosiddetta selezione del rischio, cioè la scelta di assicurare solo gli appezzamenti più esposti ai danni, e garantisce un utilizzo corretto degli strumenti agevolati e degli aiuti pubblici.
L’apertura della nuova campagna dovrebbe quindi rappresentare un momento chiave per le imprese agricole, chiamate, in questo momento, a pianificare con attenzione le proprie coperture assicurative e mutualistiche ed a rispettare le procedure necessarie per garantire l’accesso alle agevolazioni previste.
Per informazioni e assistenza nella sottoscrizione delle polizze e degli strumenti mutualistici è possibile consultare il sito www.codipra.it, rivolgersi agli uffici e ai tecnici di Co.Di.Pr.A., ai Centri di assistenza agricola e alle agenzie di assicurazione.