Dalla RICA alla RISA: l’importanza degli aspetti ambientali nella gestione aziendale e il ruolo degli agricoltori nella raccolta dei dati.
A cura di Sonia Marongiu, per CREA-PB Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Politiche e Bioeconomia
L’importanza della Rete di Informazione sulla Sostenibilità in Agricoltura (RISA)
La Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA) nasce nel 1965 come uno strumento della Commissione Europea avente come obiettivo il monitoraggio dell’evoluzione dei redditi delle aziende agricole degli Stati Membri e la valutazione degli effetti delle misure di politica agricola applicate sui territori. E’ dal 1968 che l’Italia fornisce i dati su un campione di aziende agricole, selezionate su tutto il territorio nazionale. Grazie alla disponibilità degli agricoltori, è possibile alimentare un flusso di informazioni importanti non solo a livello comunitario ma anche provinciale. I dati raccolti costituiscono infatti una base informativa a disposizione dell’amministrazione per analisi socio-economiche sui principali settori agricoli della provincia, per analisi sulle serie storiche, per giustificare i pagamenti nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale. L’evoluzione delle politiche agricole comunitarie e in particolare la Strategia Farm to Fork ha determinato un adeguamento della RICA che è diventata RISA, Rete di Informazione sulla Sostenibilità Ambientale: accanto alle informazioni di natura economica e reddituale, trovano spazio variabili inerenti ad aspetti ambientali e sociali legati alla gestione delle aziende agricole. L’integrazione delle nuove variabili permette di rafforzare il ruolo della RISA come fonte di dati economici e contabili armonizzati nell’Unione Europea per la valutazione e l’analisi delle politiche. Consente inoltre la costruzione di indicatori importanti riguardanti la sostenibilità delle aziende agricole e di supporto alla consulenza aziendale.
La metodologia di rilevazione RISA è normata dal Regolamento (UE) 2674/2023 mentre il contenuto informativo e le variabili sono elencate nel Regolamento (UE) 2746/2024, più precisamente nell’Allegato VIII.
Gli ambiti ricoperti dalla RISA sono molteplici: accanto a quelli più propriamente economici, si aggiungono aspetti importanti riguardanti l’economia circolare, le emissioni di gas serra, le pratiche agricole sostenibili, la biodiversità, ecc.
Il percorso di conversione della RICA in RISA potrebbe inoltre trovare una collocazione strategica all’interno del nuovo Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). L’interoperabilità tra le diverse banche dati, auspicata dai nuovi regolamenti, porterebbe notevoli vantaggi a tutti i soggetti coinvolti nell’indagine e avrebbe notevoli benefici dal lato della riduzione degli oneri a carico delle aziende e dei rilevatori.
La rilevazione dei dati RISA viene effettuata grazie a un software (GAIAWeb) disponibile on line e la cui struttura è descritta in https://gaia.crea.gov.it/.
Il ruolo degli agricoltori
Le pedine più importanti dell’intero sistema RISA sono le aziende agricole. È dalla loro disponibilità a fornire i dati che dipende l’esito della rilevazione e (aspetto importantissimo) la qualità delle informazioni raccolte.
Il campione per la Provincia Autonoma di Trento è formato da 438 aziende che costituiscono un campione casuale statisticamente rappresentativo: le aziende vengono contattate dai rilevatori e chiamate a collaborare per la fornitura dei dati relativi all’anno 2025. Il passaggio dalla RICA alla RISA e l’aumento del numero di variabili ha reso la rilevazione più complessa, per la quale è richiesto uno sforzo aggiuntivo sia ai rilevatori che alle aziende agricole.
È importante sottolineare che le informazioni raccolte con la RISA sono strettamente confidenziali. Esiste una stretta politica di protezione dei dati che vieta la divulgazione dei dati elementari o riguardanti la localizzazione. Tutte le variabili sono pubblicate in maniera aggregata.
I benefici per le aziende agricole
Gli imprenditori agricoli che partecipano all’indagine RISA hanno la possibilità di valutare i risultati economici aziendali e di confrontarli con altre aziende simili per indirizzo produttivo e dimensione. In questo modo ottengono informazioni precise e dettagliate sull’andamento della gestione aziendale che possono utilizzare per controllare i costi di produzione e i ricavi di vendita. Accanto all’onere legato alla messa a disposizione dei dati aziendali ai fini della rilevazione, esistono dunque dei benefici per le aziende agricole, riassumibili nei seguenti punti:
• Miglioramento della cultura contabile nelle aziende agricole: uno degli obiettivi del CREA-PB è sempre stato quello di mettere a disposizione degli agricoltori strumenti utili alla gestione contabile della propria azienda agricola. Chi non fa parte della RISA può accedere previa registrazione allo strumento di gestione aziendale GAIAWeb, inserire i propri dati e ottenere il proprio bilancio (diviso in Stato Patrimoniale e Conto Economico secondo lo schema civilistico, con raffronto biennale).
• Bilancio aziendale e indicatori: chi fa parte della RISA può richiedere ai rilevatori il proprio bilancio e un set di indicatori utili per la valutazione della gestione aziendale. Esiste poi uno strumento disponibile on line e accessibile con il proprio CUA (più un PIN fornito dal CREA-PB) (LINK) in cui le aziende della RISA possono seguire l’andamento dei principali aggregati economici della propria azienda e avere un benchmark, ovvero un confronto con aziende di dimensione e tipologia simile.
• Implementazione di una contabilità: la partecipazione alla RISA consente di riordinare le informazioni economiche e contabili dell’anno e questo è molto utile specialmente nelle aziende più piccole in cui non si ha una tenuta vera e propria della contabilità. La cadenza annuale permette non solo le analisi congiunturali della propria azienda ma anche l’esame di eventuali tendenze temporali.
• Indicatori di natura ambientale e sociale: grazie alle nuove informazioni della RISA sarà possibile il calcolo di nuovi indicatori di natura ambientale e sociale. Tra questi figura l’Impronta Carbonica, un indicatore attualmente presente per ogni azienda della RISA ma migliorabile alla luce delle nuove informazioni aggiunte nella rilevazione.
Incentivi sono previsti per gli agricoltori che accetteranno di fornire i dati al sistema RISA.
Chi gestisce la rete RISA in Italia
La RISA è gestita in Italia dal CREA Politiche e bioeconomia (CREA-PB), un ente di ricerca del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) che è anche Liaison Agency tra l’Italia e la Commissione Europea. Esiste un Comitato RISA nazionale, un gruppo di coordinamento RISA nazionale e referenti regionali/provinciali. Nella PAT la rilevazione è portata avanti in collaborazione con la Coldiretti, Confagricoltura e CIA. Il CREA-PB si occupa di selezionare il campione delle aziende, formare e aggiornare i rilevatori, controllare la qualità del dato raccolto, implementare l’intera metodologia secondo i dettami dei regolamenti comunitari. Il CREA-PB invia i dati alla Commissione Europea ma utilizza i dati raccolti per tutta una serie di analisi nazionali, regionali, settoriali riguardanti la redditività e le performance delle aziende agricole. Gestisce inoltre tutta la parte informatica legata al software di rilevazione (GAIAWeb) e agli strumenti messi a disposizione degli agricoltori per la tenuta della contabilità.
Ringraziamenti e contatti
A tutte le aziende che fanno parte della rilevazione RISA vanno i più sentiti ringraziamenti per la disponibilità ad alimentare una banca dati importantissima, che costituisce la base per l’analisi degli impatti delle politiche agricole, per la programmazione delle politiche provinciali, per la ricerca nazionale e internazionale riguardante il settore agricolo e agro-alimentare. Fornire i dati in maniera completa e attenta è indispensabile per assicurare la qualità delle informazioni raccolte e la bontà delle analisi collegate.
Per ulteriori informazioni sulla rilevazione e sulle analisi basate sulla RISA potete contattare la responsabile della rilevazione RISA in Trentino per il CREA Politiche e Bioeconomia.
Sonia Marongiu – sonia.marongiu@crea.gov.it
