Domande di contributo Primo Pilastro 2026

La campagna PAC/PSR 2025 entra nella fase operativa. Fino al 15 maggio 2026 le aziende agricole possono presentare la domanda unica per accedere ai pagamenti diretti del primo pilastro della PAC, oltre agli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale.

Si tratta di un passaggio fondamentale per il sostegno al reddito delle imprese agricole, che richiede attenzione sia sotto il profilo tecnico sia amministrativo, a partire dall’aggiornamento del fascicolo aziendale e del piano colturale grafico.

La domanda unica PAC consente di accedere a diverse componenti di sostegno tra loro complementari.

Sostegno di base al reddito – BISS

Il BISS rappresenta il pagamento principale ed è un sostegno annuale disaccoppiato, basato sui titoli detenuti dall’agricoltore. È fondamentale utilizzarli correttamente, poiché quelli non attivati per due anni consecutivi vengono trasferiti alla riserva nazionale.

In alcuni casi l’accesso alla riserva è possibile in particolare per giovani e nuovi agricoltori, a condizione che siano rispettati specifici requisiti legati all’età, all’insediamento, al ruolo in azienda e alla formazione. I titoli assegnati non possono essere trasferiti per un periodo di tre anni. Rispetto agli anni passati, per il 2026, ci sono delle modifiche in merito al requisito del titolo di studio/esperienza lavorativa.

Sostegno ridistributivo – CRISS

Il CRISS è un pagamento aggiuntivo pensato per rafforzare il reddito delle piccole e medie aziende. È accessibile a chi possiede almeno un titolo e dispone di una superficie ammissibile compresa tra 0,5 e 50 ettari. Il sostegno si applica ai primi 14 ettari, mentre sono escluse le aziende con superfici superiori ai 50 ettari.

Sostegno ai giovani agricoltori – CIS YF

Il CIS YF è destinato agli agricoltori tra i 18 e i 40 anni che si insediano come capi azienda e possiedono adeguate competenze o titoli formativi. Rispetto agli anni passati, per il 2026, ci sono delle modifiche in merito al requisito del titolo di studio/esperienza lavorativa.

Il sostegno può essere riconosciuto per un massimo di cinque anni e fino a 90 ettari, rappresentando uno strumento concreto per favorire il ricambio generazionale.

Gli ecoschemi: pagamenti per ambiente e benessere animale

Gli ecoschemi rappresentano una componente centrale della nuova PAC e prevedono pagamenti aggiuntivi per pratiche favorevoli al clima, all’ambiente e al benessere animale.

– L’Ecoschema 1 è rivolto alle aziende zootecniche e premia la riduzione dell’uso di antimicrobici, misurata attraverso il sistema Classyfarm. Possono accedere le aziende che rispettano i valori soglia oppure che dimostrano una riduzione significativa rispetto all’anno di riferimento. Il livello più avanzato prevede anche l’adesione al sistema di qualità SQNBA e il pascolamento, con alcune semplificazioni per aziende biologiche o di piccole dimensioni.
– L’Ecoschema 2 riguarda l’inerbimento delle colture arboree e riconosce un pagamento a chi mantiene una copertura vegetale tra i filari, senza ricorrere al diserbo chimico e gestendo il cotico erboso esclusivamente con lavorazioni meccaniche. L’impegno si estende per gran parte dell’anno e il contributo medio è di circa 135 euro per ettaro.
– L’Ecoschema 3 sostiene la salvaguardia degli oliveti di valore paesaggistico, richiedendo specifiche condizioni di densità e pratiche agronomiche come la potatura biennale. Il pagamento medio previsto è di circa 230 euro per ettaro.
– L’Ecoschema 4 è dedicato ai sistemi foraggeri estensivi e premia l’adozione di rotazioni colturali che includano leguminose o colture miglioratrici, contribuendo alla fertilità del suolo e alla sostenibilità delle produzioni.
– L’Ecoschema 5 è invece orientato alla tutela degli impollinatori, attraverso la realizzazione e il mantenimento di superfici con colture di interesse apistico, favorendo la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi agricoli.

Sostegno accoppiato
Accanto ai pagamenti disaccoppiati, il primo pilastro prevede anche il sostegno accoppiato, collegato direttamente alla produzione.

Per quanto riguarda le superfici, in ambito locale assume particolare rilevanza il sostegno alle coltivazioni olivicole inserite in sistemi di qualità DOP o IGP, con obbligo di rispetto dei relativi disciplinari.
Per il comparto zootecnico, i contributi interessano principalmente le vacche da latte, con premi legati al parto e al rispetto delle condizioni di ammissibilità, e prevedono un’integrazione per gli allevamenti situati in zone montane. Sono inoltre previste misure per le vacche nutrici iscritte nei registri ufficiali e per i bovini macellati, sulla base dei dati presenti nella banca dati nazionale.

Tempistiche e adempimenti
Per accedere correttamente ai pagamenti è necessario rispettare le principali scadenze operative.
Entro il 15 maggio 2026 le aziende devono aggiornare il fascicolo aziendale, predisporre il piano colturale grafico e verificare i requisiti di ammissibilità. Segue la presentazione della domanda unica e la sottoscrizione tramite firma digitale.

Considerata la complessità delle misure e le tempistiche stringenti, è fondamentale programmare per tempo l’appuntamento presso gli uffici.

Si invitano le aziende interessate a contattare il CAA e a presentarsi con la documentazione aggiornata, così da garantire una corretta istruttoria e l’accesso a tutte le opportunità previste dalla PAC 2026.

CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola

Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140

Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931

Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417