La campagna PAC/PSP 2026 è entrata nel vivo: fino al 15 maggio 2026 gli agricoltori possono presentare le domande per accedere sia ai pagamenti diretti del primo pilastro (PAC) sia agli interventi a superficie e a capo dello Sviluppo Rurale.
Per quanto riguarda lo Sviluppo Rurale, con deliberazione provinciale n. 507 del 10 aprile 2026 sono state approvate le disposizioni attuative delle diverse misure. Rispetto agli anni precedenti si segnalano alcune novità, tra cui l’introduzione della nuova misura SRB01 “Sostegno zone con svantaggi naturali montagna”, che sostituisce la precedente misura 13 (indennità compensativa).
Le principali misure a superficie attivabili sono le seguenti.
SRA ACA 8.1 – Gestione sostenibile dei prati permanenti
Prevede un contributo ad ettaro per le aziende zootecniche che si impegnano a effettuare lo sfalcio dei prati. L’importo dell’aiuto varia in base al rapporto UBA/ha. È richiesta la conduzione continuativa dei terreni per l’intero anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre).
Tra le novità, per gli impegni avviati nel 2026 la durata è ridotta a tre anni.
SRA ACA 8.3 – Gestione sostenibile dei pascoli permanenti incluse le pratiche locali tradizionali.-Gestione sostenibile dei pascoli permanenti incluse le pratiche locali tradizionali
Intervento rivolto alle aziende che gestiscono pascoli di malga tramite il pascolamento del bestiame. L’impegno richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui il rapporto UBA/ha e il periodo minimo di pascolamento.
L’alpeggio deve avere una durata di almeno 70 giorni, compresi tra il 1° giugno e il 15 settembre. Per le malghe di proprietà pubblica è necessario trasmettere alla Provincia i verbali di carico e scarico predisposti dall’ente proprietario.
Anche in questo caso, per gli impegni avviati nel 2026 la durata è triennale. Dal 2026 è inoltre previsto un premio maggiorato per i pascoli gestiti con metodo biologico.
SRA 14 e SRA 15 – agricoltori custodi dell’agrobiodiversità
Prevedono un contributo a capo per l’allevamento di razze bovine, ovine, caprine ed equine a rischio di estinzione, iscritte ai relativi registri genealogici.
Per le specie vegetali è previsto un contributo ad ettaro per colture tradizionali come il Mais di Storo e lo Spin di Caldonazzo.
Tra le novità, gli impegni avviati nel 2026 hanno durata annuale ed è stato incrementato il sostegno per le razze bovine.
SRA 29 – Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica
Prevede un contributo ad ettaro per le aziende che adottano il metodo biologico, con una superficie minima di 1 ettaro per i prati e 0,3 ettari per le altre colture.
È richiesta la conduzione continuativa dei terreni per l’intero anno solare.
Per le nuove adesioni 2026, la durata dell’impegno è triennale.
SRB01 – Sostegno alle zone con svantaggi naturali montane
Si tratta della nuova misura che sostituisce l’indennità compensativa. L’intervento è finalizzato a compensare gli svantaggi naturali e i minori redditi delle imprese agricole operanti in aree montane; l’intero territorio provinciale è considerato svantaggiato. Rispetto al passato, è richiesta la conduzione continuativa dei terreni per l’intero anno solare. Sono inoltre stati aggiornati alcuni parametri e criteri di calcolo del premio, dettagliati nelle disposizioni attuative.
Per tali domande, entro e non oltre il 15 maggio 2026, l’azienda dovrà presentarsi su appuntamento al CAA per l’aggiornamento del fascicolo aziendale, la creazione del PCG (piano colturale grafico) e la successiva presentazione delle domande e relativa firma con firma digitale.
Si invitano le azienda interessate a presentarsi presso gli uffici su appuntamento il prima possibile.
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