Apicoltura: aperte le domande di contributo per la campagna 2026/2027

Sono aperte le domande per accedere ai contributi del programma apistico 2026/2027 della Provincia autonoma di Trento.

Con la deliberazione n. 1186 del 3 agosto 2026 sono stati approvati i criteri del nuovo bando, che mette a disposizione complessivamente 273.746,14 euro per gli interventi nel settore dell’apicoltura. Le domande possono essere presentate dal 5 agosto e fino alle ore 13:00 del 30 settembre 2026.

L’apertura anticipata del bando rispetto agli anni scorsi offre alle aziende più tempo per programmare gli acquisti e consente di gestire con maggiore anticipo anche gli adempimenti collegati al fascicolo aziendale.

Chi può presentare domanda
Il bando è rivolto ad apicoltori, forme associate e organismi specializzati nella ricerca. Per gli apicoltori che intendono accedere alle misure di investimento è necessario avere un fascicolo aziendale aggiornato e validato nel 2026 prima della presentazione della domanda, essere titolari di partita IVA e di una PEC registrata nel fascicolo aziendale, essere in regola con la Banca Dati Apistica nazionale e avere effettuato il censimento annuale degli apiari nel periodo dal 1° novembre al 31 dicembre 2025, con almeno una unità di consistenza apistica denunciata.
Per le misure rivolte direttamente agli apicoltori il contributo è pari al 60% della spesa ammessa.

Le misure per gli apicoltori
Azione B1 – Arnie e dispositivi per la lotta alla varroa.
Sono finanziabili arnie dotate di fondo con rete antivarroa, sublimatori per acido ossalico ed evaporatori per acido formico. La spesa minima ammissibile per la domanda è pari a 1.000 euro, IVA esclusa; per queste tipologie il limite massimo di spesa ammissibile è pari a 10.000 euro. Il bando stabilisce inoltre specifici massimali unitari e limiti quantitativi in funzione della consistenza apistica.

Azione B3 – Ripopolamento del patrimonio apistico.
Sono ammessi l’acquisto di api regine, nuclei, famiglie di api e pacchi d’api, oltre a materiale per la conduzione dell’azienda apistica da riproduzione, come arniette di fecondazione, incubatrici, kit traslarvo e attrezzature per l’inseminazione artificiale. La spesa ammissibile va da un minimo di 1.000 a un massimo di 7.000 euro, IVA esclusa. Per gli investimenti in materiale da riproduzione è richiesta una consistenza di almeno 35 unità nel censimento 2025. Le api acquistate devono appartenere alle sottospecie Apis mellifera ligustica o Apis mellifera carnica e, per l’acquisto di materiale biologico, non sono ammesse le domande di apicoltori che abbiano venduto api nell’anno apistico 2026/2027.

Azione B4 – Attrezzature per il nomadismo.
Possono accedere gli apicoltori registrati in BDA come “NOMADI”, con almeno 20 unità di consistenza apistica nel censimento 2025 e che, nell’anno apistico 2026/2027, abbiano registrato almeno una movimentazione con causale “NOMADISMO” o “IMPOLLINAZIONE”. Sono finanziabili rimorchi non agricoli, supporti e cavalletti per le arnie, piattaforme di trasporto, gru e altri sistemi di sollevamento, oltre a sistemi di monitoraggio e controllo remoto.

Azione B5 – Attrezzature per lavorazione, conservazione e confezionamento.
Possono presentare domanda gli apicoltori con almeno 35 unità di consistenza apistica nel censimento 2025. Sono ammesse macchine e attrezzature per l’estrazione, la lavorazione, la conservazione e il confezionamento del miele e degli altri prodotti dell’alveare, nonché materiali e attrezzature finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro in apiario e in laboratorio, compresi i DPI non monouso. La spesa ammissibile è compresa tra 1.000 e 20.000 euro, IVA esclusa.

Come si presenta la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite SRTrento, direttamente dal beneficiario oppure tramite un CAA. La domanda deve essere firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante.

Alla domanda devono essere allegati, salvo i casi espressamente previsti, tre preventivi confrontabili, emessi da fornitori specializzati, indipendenti e in concorrenza tra loro. I preventivi devono essere firmati e timbrati dal fornitore, riportare data di emissione, periodo di validità e tutte le caratteristiche tecniche necessarie a verificare la conformità dei beni. Per il materiale biologico dell’Azione B3 è sufficiente un solo preventivo. La spesa ammissibile viene comunque determinata sulla base del preventivo di minore importo e il preventivo scelto dal beneficiario diventa vincolante per l’acquisto, salvo le limitate eccezioni previste dal bando.

Spese, pagamenti e CUP
In via ordinaria sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.. Le spese devono essere sostenute direttamente dal beneficiario e pagate esclusivamente tramite bonifico bancario dal conto corrente intestato al beneficiario.

Particolare attenzione deve essere riservata al CUP: per le spese sostenute prima della comunicazione di finanziabilità deve essere riportata sui giustificativi la dicitura prevista dal bando senza il codice; dopo la comunicazione di finanziabilità, fatture e giustificativi di pagamento devono riportare anche il CUP assegnato al progetto.

Rendicontazione entro il 30 giugno 2027
Gli investimenti devono essere completamente realizzati e pagati entro il 30 giugno 2027 e, entro la stessa data, deve essere presentata su SRTrento la domanda di pagamento. Non sono ammesse proroghe ai termini per il completamento delle operazioni e per la presentazione della domanda di pagamento. Alla rendicontazione devono essere allegati i giustificativi di spesa e di pagamento, la documentazione prevista per la specifica misura e le fotografie dei beni acquistati. Le attrezzature prive di numero di matricola o seriale devono essere identificate con un contrassegno indelebile secondo le indicazioni del bando prima del loro utilizzo e comunque prima della domanda di pagamento.

I beni materiali finanziati devono essere mantenuti in azienda per almeno tre anni dalla data di effettiva acquisizione; per il materiale biologico il vincolo è di un anno.

Nel caso in cui le risorse non siano sufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, per le azioni rivolte agli apicoltori viene data priorità, secondo le regole specifiche di ciascuna misura, a chi non ha ottenuto il contributo sulla medesima Azione nell’anno apistico precedente, quindi alla maggiore consistenza apistica e, successivamente, alla minore età del richiedente.

Il CAA CIA del Trentino è a disposizione degli apicoltori per la verifica preventiva dei requisiti, l’aggiornamento del fascicolo aziendale e la predisposizione della domanda di contributo.

CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola

Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140

Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931

Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417