Acquacoltura, aperto il bando FEAMPA 2026: oltre 2,3 milioni di euro per gli investimenti delle imprese

La Provincia autonoma di Trento ha approvato il nuovo bando FEAMPA 2026 destinato a sostenere gli investimenti delle imprese operanti nel settore dell’acquacoltura.
L’intervento rientra nell’Obiettivo specifico 2.1 del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 ed è finalizzato a rafforzare la competitività, la sostenibilità ambientale, la redditività e la capacità di adattamento delle imprese acquicole.

Le domande possono essere presentate da mercoledì 22 luglio fino alle ore 13.00 di mercoledì 2 settembre 2026.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese attive nel settore acquicolo, che esercitino l’attività di acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente. La prevalenza dell’attività sarà verificata direttamente attraverso la visura camerale aggiornata alla data di presentazione della domanda. L’attività deve risultare in modo inequivocabile nella sezione della visura dedicata ad attività, albi, ruoli e licenze.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve inoltre:
– avere sede legale in Provincia autonoma di Trento
– essere iscritta nella sezione speciale agricola del Registro delle imprese per l’attività di “Acquacoltura in acque dolci e servizi connessi”, codice ATECO 03.22;
– essere titolare di almeno un codice aziendale attivo nella Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica, riferito alla specie “pesci” e localizzato in provincia di Trento;
– avere un fascicolo aziendale validato nel corso del 2026, prima della presentazione della domanda;
– applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, qualora utilizzi personale dipendente;
– non trovarsi nelle condizioni di esclusione o inammissibilità previste dalla normativa europea

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa.
La spesa ammissibile minima è di 10.000 euro, IVA esclusa e massima di 1.800.000 euro, IVA esclusa.

Il bando attiva due principali tipologie di operazione:
– investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile;
– investimenti per il miglioramento delle prestazioni aziendali, compresa la valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Possono essere finanziati, in particolare, gli investimenti diretti a:
– realizzare, ampliare o ammodernare gli impianti di acquacoltura;
– diversificare la produzione e le specie allevate;
– migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza degli operatori;
– migliorare la salute e il benessere degli animali;
– acquistare attrezzature per la protezione degli allevamenti dai predatori selvatici;
– migliorare la qualità e aumentare il valore aggiunto dei prodotti;
– recuperare stagni o strutture acquicole esistenti;
– realizzare attività di prima lavorazione e trasformazione;
– sviluppare la commercializzazione all’ingrosso e la vendita diretta dei prodotti aziendali.

Sono ammessi, nel rispetto di specifiche condizioni, anche l’acquisto di terreni e di edifici direttamente collegati al progetto. La spesa per i terreni non può normalmente superare il 10% della spesa complessiva ammissibile, elevabile al 15% per siti degradati o precedentemente utilizzati a fini industriali. Le spese generali possono essere riconosciute entro il limite massimo del 12% delle altre spese ammissibili.

In linea generale, le spese devono essere state sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2029. Non può però essere finanziata un’operazione già interamente conclusa prima della presentazione della domanda, anche qualora non siano ancora stati effettuati tutti i pagamenti.
Gli investimenti devono essere ultimati entro 6 o 18 mesi dalla notifica della concessione in base al tipo di investimento.
Le fatture e i pagamenti devono essere completamente tracciabili. Dopo la comunicazione del Codice unico di progetto – CUP, il codice deve essere riportato su tutte le fatture e sui relativi pagamenti.

Le domande saranno inserite in una graduatoria sulla base di specifici criteri di selezione. Per accedere alla graduatoria è necessario raggiungere almeno 40 punti su 100. A parità di punteggio avrà precedenza la domanda presentata dal legale rappresentante più giovane.

Gli uffici CAA sono a disposizione per ulteriori informazioni.

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Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

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