IBR/IPV nei bovini: contributi provinciali per gli animali abbattuti

IBR/IPV nei bovini: contributi provinciali per gli animali abbattuti

Con delibera 1098 del 17 luglio 2026, la Provincia autonoma di Trento ha approvato i criteri per la concessione, negli anni dal 2026 al 2028, di aiuti destinati a compensare i danni economici subiti dalle aziende zootecniche a seguito dell’abbattimento di capi bovini interessati dalla rinotracheite infettiva e dalla vulvovaginite pustolosa infettiva, comunemente indicate con la sigla IBR/IPV.

L’intervento è stato adottato nell’ambito del programma provinciale di profilassi obbligatoria della malattia e interessa, in particolare, le aziende operanti nel settore della produzione di latte bovino.

La misura si è resa necessaria anche in seguito all’individuazione di alcuni focolai nei Comuni di Ala e Avio, potenzialmente riconducibili a contagi avvenuti durante l’alpeggio estivo in aree della Lessinia e del Monte Baldo. I capi risultati positivi nell’ambito degli accertamenti diagnostici devono essere obbligatoriamente allontanati dagli allevamenti entro il 31 dicembre 2028.

Possono accedere all’aiuto le piccole e medie imprese operanti nel settore zootecnico che alla data della domanda:
• hanno costituito e aggiornato il proprio fascicolo aziendale elettronico in Provincia di Trento;
• sono titolare, in qualità di operatore, di un codice aziendale attivo nella Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica;
• hanno un allevamento bovino da latte o misto localizzato nel territorio provinciale;
• non sono un’impresa in difficoltà, salvo che tale condizione derivi dalle perdite causate dall’IBR.

Sono ammissibili esclusivamente i capi bovini di sesso femminile allontanati dall’allevamento entro il 31 dicembre 2028 e destinati alla macellazione.

Gli animali devono inoltre rientrare in almeno una delle seguenti condizioni:
– essere risultati positivi all’IBR/IPV a seguito di un esame sierologico eseguito su un campione prelevato tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 presso l’allevamento del richiedente;
– essere stati oggetto di una richiesta di abbattimento diagnostico per IBR/IPV formulata dal Servizio veterinario competente;
– pur essendo risultati negativi all’esame sierologico, essere stati oggetto di una richiesta di abbattimento formulata dal Servizio veterinario tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026, nell’ambito delle misure di profilassi applicate a un allevamento classificato positivo nello stesso periodo.

Le informazioni relative ai singoli animali, alle movimentazioni e alla macellazione saranno verificate anche attraverso la Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica.

Il contributo è concesso in conto capitale ed è pari al 100% della spesa ritenuta ammissibile.

L’indennizzo viene calcolato applicando un valore medio di mercato, determinato sulla base dei prezzi registrati nelle aste zootecniche svolte in Provincia di Trento nel 2025.

Categoria del bovino Valore di riferimento
Età da 0 a 6 mesi 972 €
Età superiore a 6 mesi e fino a 12 mesi 1.206 €
Età superiore a 12 mesi e fino a 18 mesi 1.384 €
Età superiore a 18 mesi e fino a 24 mesi 1.576 €
Età superiore a 24 mesi 2.605 €

 

Dal valore di riferimento devono essere detratti:
– i ricavi ottenuti dalla macellazione del capo;
– gli eventuali risarcimenti assicurativi percepiti.

L’aiuto non è cumulabile con altri contributi pubblici o privati concessi per i medesimi costi.

Le domande saranno finanziate seguendo l’ordine cronologico di presentazione. Le domande risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse saranno considerate con precedenza nell’anno successivo, senza necessità di presentare una nuova domanda, compatibilmente con i termini previsti per la conclusione dell’istruttoria.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il sistema informativo agricolo provinciale SRTrento.

La domande deve essere presentata:
• per i capi abbattuti prima del 30 giugno 2026, la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dall’apertura del bando;
• per i capi abbattuti dopo il 30 giugno 2026, la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dall’uscita dall’allevamento e, in ogni caso, non oltre le ore 13.00 del 31 dicembre 2028.

La stessa azienda può presentare più domande nel corso del periodo di apertura, ma ogni animale può essere inserito in una sola richiesta di indennizzo.

Gli uffici CAA CIA sono a disposizione per informazioni e per la predisposizione delle domande.

CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola

Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140

Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931

Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417