Attività agrituristiche, ristorazione e enoturismo

In questa pagina trovi nell’ordine informazioni su: Ristorazione – Attività ricettiva – Enoturismo e degustazioni

Ultimo aggiornamento 16.11.2020

Per i Comuni con tasso di contagio superiore a 3% della popolazione residente (Castello Tesino, Baselga di Pinè e Bedollo) valgono le indicazioni previste dall’Allegato 1 all’Ordinanza Provinciale n. 54 dd 14 novembre 2020 e la Circolare di chiarimenti del Dip. Foreste e Fauna d data 16.11

Per gli altri Comuni
L’Ordinanza_Presidente_PAT_15_luglio_2020 stabilisce che si applichi il Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4_10 giugno. Questo protocollo contiene le disposizioni da applicarsi per le attività di agriturismo, fattoria didattica, enoturismo e agricampeggio, fatto salvo, per quanto non espressamente ivi previsto, il “Protocollo di sicurezza sul lavoro per attività di accoglienza e strutture ricettive – alberghi, garnì, rifugi e campeggi – rev. 4”.

Riguardo alle imprese agrituristiche, l’Ordinanza_Presidente_PAT_13_giugno_2020 (punto 8) dispone che:
– per il periodo compreso tra la data del 12 marzo e la fine del periodo di emergenza (fissato ad ora per il 15 ottobre 2020) […] salva cessazione anticipata della stessa per effetto di quanto disposto dal DL n. 19/2020 e salva proroga nel rispetto del medesimo decreto legge, non vi sia l’obbligo per le imprese agrituristiche di comunicare preventivamente al Comune competente la variazione dell’orario e del periodo di apertura scelto con la SCIA ai sensi del comma 1 art. 5 del Decreto del Presidente della Provincia 13 marzo 2003, n. 5-126/Leg (Regolamento di esecuzione del capo II della legge provinciale 19.11.2001 n. 10, Disciplina delle strade del vino e dei sapori) relativo all’esercizio dell’attività agrituristica;
per l’anno 2020, non si applichi alle imprese agrituristiche il limite minimo di 90 giorni di apertura nel corso dell’anno solare previsto dal comma 2 art. 5 del Decreto del Presidente della Provincia 13 marzo 2003, n. 5-126/Leg […] nonché il periodo di apertura minimo pari ad almeno 200 giorni all’anno previsto dal comma 9 art. 81 del Decreto del Presidente della Provincia 19 maggio 2017, n. 8-61/Leg (Regolamento urbanistico-edilizio provinciale in esecuzione della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15 (legge provinciale per il governo del territorio 2015).

 

RISTORAZIONE

L’Ordinanza Presidente PAT 14_novembre_2020 stabilisce che:
– è vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi;
– in tutti i pubblici esercizi, compresi quelli in cui si esercitano attività di ristorazione, (escluse le attività di ristorazione svolte all’interno delle strutture ricettive per i clienti che alloggiano in dette strutture):

    • il tempo di permanenza nel locale deve essere massimo di 1 ora e 30 minuti;
    • i tavoli nelle aree di somministrazione dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra il dorso di una sedia e il dorso dell’altra sedia, sia maggiore di 1 mt e che i clienti siano rivolti l’uno verso l’altro e siano distanziati da almeno 1 metro, salvo per i soggetti conviventi. Il rapporto persone/superficie deve essere di 4 persone per 10 mq rispetto alla superficie adibita alla zona di consumazione;
    • il buffet non è consentito;
    • i menù cartacei individuali, giornali, le riviste e i libri di carta non dovranno essere messi a disposizione dei clienti;
    • l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nella fascia oraria ricompresa dalle ore 15 fino alla chiusura dell’esercizio, può essere svolta esclusivamente con consumazione su posti a sedere regolarmente collocati, sia all’interno che all’esterno dei locali, e in ogni caso nel rispetto dei protocolli di settore;
    • l’asporto deve essere effettuato solo su prenotazione ed è possibile accedere nella zona di consegna 1 solo cliente alla volta.

Il DPCM_3_novembre_2020, art. 1, lettera gg) stabilisce la possibilità di apertura per le attività di ristorazione (compresi agriturismi) è differenziata per zone. In zona gialla i ristoranti sono aperti fino alle ore 18.00 con massimo 4 persone al tavolo, salvo che non siano conviventi, dalle 18.00 alle 22.00 è possibile il solo asporto con divieto di consumo dei cibi o bevande in luoghi pubblici, oltre le 22.00 è consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Con l Ordinanza_Presidente_PAT_02.05.2020 (lettera jj) è stato ribadito che fino alla cessazione del periodo di emergenza, salva cessazione anticipata e salva proroga della stessa, alle imprese agrituristiche sia consentito lo svolgimento dell’attività di somministrazione di pasti e bevande tipici nonché di degustazione di prodotti aziendali sia in modalità di consegna a domicilio che di asporto; in tal caso, tali attività sono escluse dal computo ai fini della determinazione del rapporto di connessione. Per lo svolgimento di suddette attività in modalità di consegna a domicilio e di asporto non è richiesto il compimento di ulteriori formalità, fermo il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
L’attività di consegna e trasporto può essere effettuata anche dai dipendenti in servizio dell’azienda e dai collaboratori familiari. Consulta le indicazioni per gli Spostamenti e Trasporti

Si raccomanda quindi il rispetto dei protocolli nazionali e provinciali, in particolare del Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4_10 giugno e del Protocollo di sicurezza sul lavoro per attività di accoglienza e strutture ricettive – Gestione del rischio Covid-19 negli alberghi, garnì, rifugi e campeggi – rev. 4 – 10 giugno 2020 a cura del Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento.  Maggiori informazioni in merito alla sezione Sicurezza e rispetto dei protocolli igienico-sanitari nelle aziende.

Leggi le novità previste dal Ministero della Salute in materia di durabilità alimenti, etichettatura e congelamento della carne invenduta causa Covid 19

 

ATTIVITA’ RICETTIVA

Il DPCM_3_novembre_2020, art. 1, lettera pp), consente le attività delle strutture ricettive “a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive.”

A livello provinciale si prega di visionare le Indicazioni di modifica al protocollo ristoranti e pubblici esercizi allegate all’Ordinanza del Presidente della Provincia n. 50 del 28/10/2020.

Si raccomanda quindi il rispetto dei protocolli nazionali e provinciali, in particolare del Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4_10 giugno e del Protocollo di sicurezza sul lavoro per attività di accoglienza e strutture ricettive – Gestione del rischio Covid-19 negli alberghi, garnì, rifugi e campeggi – rev. 4 – 10 giugno 2020 a cura del Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Maggiori informazioni in merito alla sezione Sicurezza e rispetto dei protocolli igienico-sanitari nelle aziende.

 

ENOTURISMO E DEGUSTAZIONI

Con l’Ordinanza_Presidente_PAT_02.05.2020 (lettera kk) è specificato che fino alla cessazione del periodo di emergenza (fissato oggi per il 15 ottobre 2020) salva cessazione anticipata e salva proroga della stessa, alle imprese enoturistiche sia consentito lo svolgimento dell’attività di degustazione delle produzioni vinicole aziendali, comprensive della somministrazione di pasti freddi, in modalità di consegna a domicilio e di asporto. Per lo svolgimento della suddetta attività in modalità di consegna a domicilio e di asporto non è richiesto il compimento di ulteriori formalità, fermo il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

L’attività di consegna e trasporto può essere effettuata anche dai dipendenti in servizio dell’azienda e dai collaboratori familiari. Consulta le indicazioni per gli Spostamenti e Trasporti

Si raccomanda il rispetto dei contenuti dei protocolli nazionali e provinciali di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, in particolare il Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4_10 giugno. Tutte le informazioni in merito alla sezione Sicurezza e rispetto dei protocolli igienico-sanitari nelle aziende.

 

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