Attività agrituristiche, ristorazione e enoturismo

In questa pagina trovi nell’ordine informazioni su: Ristorazione – Attività ricettiva – Enoturismo e degustazioni

Ultimo aggiornamento 03.06.2021

Riguardo alle imprese agrituristiche, l’Ordinanza_Presidente_PAT_13_giugno_2020 (punto 8) dispone che  per il periodo compreso tra la data del 12 marzo e la fine del periodo di emergenza […] salva cessazione anticipata della stessa per effetto di quanto disposto dal DL n. 19/2020 e salva proroga nel rispetto del medesimo decreto legge, non vi sia l’obbligo per le imprese agrituristiche di comunicare preventivamente al Comune competente la variazione dell’orario e del periodo di apertura scelto con la SCIA ai sensi del comma 1 art. 5 del Decreto del Presidente della Provincia 13 marzo 2003, n. 5-126/Leg (Regolamento di esecuzione del capo II della legge provinciale 19.11.2001 n. 10, Disciplina delle strade del vino e dei sapori) relativo all’esercizio dell’attività agrituristica.

Con l’ Ordinanza_Presidente_PAT_02.05.2020 (lettera jj) è stato ribadito che fino alla cessazione del periodo di emergenza, salva cessazione anticipata e salva proroga della stessa, alle imprese agrituristiche sia consentito lo svolgimento dell’attività di somministrazione di pasti e bevande tipici nonché di degustazione di prodotti aziendali sia in modalità di consegna a domicilio che di asporto; in tal caso, tali attività sono escluse dal computo ai fini della determinazione del rapporto di connessione. Per lo svolgimento di suddette attività in modalità di consegna a domicilio e di asporto non è richiesto il compimento di ulteriori formalità, fermo il rispetto delle norme igienico-sanitarie. L’attività di consegna e trasporto può essere effettuata anche dai dipendenti in servizio dell’azienda e dai collaboratori familiari. Consulta le indicazioni per gli Spostamenti e Trasporti

RISTORAZIONE

L’ Ordinanza_Presidente_PAT_n_74_prot394576_del_31_05_2021conferma che dall’1 giugno 2021 appare ragionevole consentire che le attività di ristorazione svolte da qualsiasi esercizio (e senza più distinzione tra lo svolgimento all’aperto e/o al chiuso), comprese le attività di somministrazione di pasti e/o bevande, anche effettuate dalle imprese agrituristiche ed enoturistiche, si svolgano nel solo rispetto di quanto previsto in materia di ristorazione dalle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, adottate con ordinanza del Ministero della Salute di data 29 maggio 2021 (News 2021-05-29 Linee_Guida-riapertura_POST_confronto_CTS_280521) e secondo i limiti orari agli spostamenti eventualmente esistenti (vedi sezione Spostamenti).

La stessa Ordinanza ricorda che fino al 14 giugno 2021, in zona gialla, rimane fermo il divieto di fare feste, restando altresì inteso che, anche in seguito allo svolgimento di cerimonie civili e religiose, ci si può recare presso un’attività di ristorazione/somministrazione di pasti e/o bevande al semplice fine di usufruire dei relativi servizi, ovviamente nel rispetto delle disposizioni normative e dei Protocolli di prevenzione anti-contagio attualmente vigenti per il settore della ristorazione.

Riportiamo di seguito le indicazioni principali che si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, sia per il pranzo che per la cena (per i dettagli occorre leggere attentamente le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”):
– Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
– Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
Con l’Ordinanza del Ministero della Salute del 4 giugno 2021 si stabilisce che non c’è limite per i tavoli all’aperto e che “fino al 21 giugno 2021, in zona bianca il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di sei persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.” Al momento, in zona gialla, il limite delle 4 persone rimane al chiuso e all’aperto.
– Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale
– Adottare misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze.
– Raccomandare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni
Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti
– I clienti dovranno indossare la mascherina quando non sono seduti al tavolo
– Favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere;
– Al termine di ogni servizio al tavolo, assicurare pulizia e disinfezione delle superfici
 -È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.


Nelle stesse “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”  nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), vi sono indicazioni integrative ci per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi.

 

ATTIVITA’ RICETTIVA

Le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, adottate con ordinanza del Ministero della Salute di data 29 maggio 2021 (News 2021-05-29 Linee_Guida-riapertura_POST_confronto_CTS_280521) forniscono indicazioni che si applicano alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, agli alloggi in agriturismo, alle locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù.


Queste le indicazioni generali (per i dettagli occorre leggere attentamente le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”):
– Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
– Adottare misure in modo da garantire sempre il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro  e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita
–  Il distanziamento interpersonale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento, né alle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
Resta fermo l’obbligo di provvedere al riconoscimento dell’ospite in presenza, prima di effettuare la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza.
–  Mantenere l’elenco dei soggetti alloggiati per un periodo di 14 giorni: tale adempimento si considera assolto con la notifica alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza.
– Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani in varie postazioni all’interno della struttura
– E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni.

Per gli arrivi di turisti stranieri consigliamo di consultare attentamente il sito del Ministero degli Esteri a QUESTO LINK

 

 

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