Sostegno a mais, legumi e soia, frumento tenero da sementi certificate e orzo. L’aiuto premia l’incremento delle superfici coltivate e richiede un contratto di filiera almeno triennale.
Sono aperti fino al 30 ottobre 2026 i termini per richiedere gli aiuti del Fondo per la sovranità alimentare destinati alle filiere dei seminativi.
L’intervento, disciplinato dal decreto interministeriale 22 dicembre 2025, n. 0688617, e dalle istruzioni operative AGEA n. 83/2026, sostiene le imprese che nel 2026 coltivano mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero da sementi certificate oppure orzo, nell’ambito di accordi di filiera.
Il sostegno può raggiungere 400 euro per ettaro per il mais, 250 euro per le proteine vegetali, 300 euro per il frumento tenero ottenuto da sementi certificate e 200 euro per l’orzo. Si tratta di importi massimi: qualora le richieste superino le risorse disponibili, AGEA potrà applicare una riduzione proporzionale degli aiuti. Per tutte le colture considerate, la superficie complessiva premiabile non può superare 50 ettari per azienda.
Un aspetto centrale è il criterio di calcolo della superficie ammissibile. Il contributo non viene riconosciuto su tutti gli ettari coltivati nel 2026, ma soltanto sulla superficie che risulta incrementale rispetto alla media della stessa coltura nei tre anni precedenti, 2023, 2024 e 2025, come risultante dai piani di coltivazione grafici. Gli anni nei quali quella coltura non è stata seminata sono esclusi dal calcolo della media. Se non era stata coltivata in nessuno dei tre anni, la media è pari a zero.
Per presentare la domanda, l’impresa deve risultare iscritta al Registro delle imprese ed essere in possesso di un fascicolo aziendale attivo, con piano di coltivazione 2026 validato.
È inoltre indispensabile avere sottoscritto entro il 30 settembre 2026 un contratto di filiera di durata almeno triennale, riferito alla campagna di raccolta 2026, con un soggetto che svolga attività di trasformazione, stoccaggio o commercializzazione.
La partecipazione può avvenire anche tramite una cooperativa, un consorzio agrario o un’organizzazione di produttori riconosciuta: in questo caso servono l’impegno di coltivazione sottoscritto con l’azienda e la documentazione che lo collega al contratto di filiera.
La normativa esclude dall’aiuto le colture destinate a insilato o alla produzione energetica e le superfici la cui produzione sia destinata esclusivamente alla vendita diretta senza contratto di filiera. Per il frumento tenero sono ammesse le produzioni da sementi certificate.
Le domande devono essere presentate entro venerdì 30 ottobre 2026 attraverso il SIAN, con l’assistenza del CAA mandatario.
Invitiamo le imprese interessate a rivolgersi per tempo agli uffici del CAA CIA del Trentino per verificare le superfici incrementali, i dati del fascicolo aziendale e la documentazione contrattuale necessaria alla richiesta di contributo.

Gli uffici CAA CIA sono a disposizione per informazioni e per la presentazione delle domande.
| CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola
Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485 Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140 Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931 Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417 |
