Nuovo bando PSR: SRD04 Investimenti non produttivi agricoli

Con delibera 996 del 03 luglio 2026 la Provincia autonoma di Trento ha approvato il nuovo bando 2026 dell’intervento SRD04 – Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale, previsto dal Complemento provinciale per lo sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027.

Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026.

Le risorse disponibili ammontano a 440.120,25 euro, con la possibilità di un successivo incremento dello stanziamento per finanziare ulteriori domande idonee collocate in graduatoria.

Possono accedere al sostegno:
• agricoltori singoli o associati, compresi i consorzi di scopo;
• proprietari di terreni e relative associazioni;
• consorzi di miglioramento fondiario;
• soggetti pubblici o privati che gestiscono i terreni sulla base di un atto scritto;
• apicoltori regolarmente iscritti presso l’Azienda provinciale per i servizi sanitari;
• soggetti collettivi che comprendano al proprio interno una o più delle categorie ammesse.

Al momento della domanda il richiedente deve avere un fascicolo aziendale costituito, aggiornato e validato, disporre di un idoneo titolo di possesso o di disponibilità delle particelle interessate e non avere in corso recuperi di contributi relativi a finanziamenti europei non ancora restituiti.

Rientrano tra le spese ammissibili le seguenti voci meglio descritte nel bando:

    • realizzazione e/o ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all’acqua quali laghetti, stagni, aree umide, prati umidi, fontanili, lanche, maceri, canali di adduzione per aree umide, pozze e altre strutture di abbeverata, anche per la funzione di fitodepurazione,(realizzazione pozze e/o aree umide per l’abbeveramento del bestiame in malga, serbatoi/cisterne e/o sistemi di adduzione dell’acqua per l’abbeveramento del bestiame in malga e sistemi di fitodepurazione delle superfici prative e pascolive);
    • realizzazione e/o recupero di recinzioni tradizionali in aree a pascolo e/o a prato: realizzazione di recinzioni in legno o risanamento conservativo di recinzioni in pietra, secondo i modelli “recinzioni tradizionali in Trentino 2011”. Tali recinzioni possono essere integrate con siepi arbustive e filari arborei con funzione accessoria;
    • recupero di prati, pascoli e/o habitat in stato di abbandono: recupero di superfici prative o pascolive in stato di abbandono, al fine di incrementare la biodiversità degli agroecosistemi e valorizzare e ripristinare i paesaggi rurali storici e tradizionali;
    • investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamento e la fauna selvatica, inclusi gli ungulati (Cinghiali e Cervidi) e le specie di interesse comunitario tutelate dalla Dir. 92/43/CEE (Lupo, Lince, Orso bruno e Sciacallo dorato). E’ prevista la realizzazione di investimenti quali recinzioni o strutture fisse elettrificate, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il pascolamento e per il ricovero notturno, ( recinzioni in legno con sistema di elettrificazione, sistemi di elettrificazione grandi carnivori, casette per la protezione delle arnie).

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale nella misura del:
• 70% della spesa ammessa;
• 80% della spesa ammessa per le iniziative inserite nel programma annuale di un’Associazione forestale riconosciuta e in possesso dei requisiti previsti dal bando.

La spesa ammissibile deve essere compresa tra:
• 15.000 euro, importo minimo per domanda;
• 100.000 euro, importo massimo per beneficiario.

I lavori e le attività possono essere avviati solamente dopo la presentazione della domanda di contributo. Fanno eccezione le spese di progettazione e le eventuali perizie, che possono essere state sostenute nei 24 mesi precedenti.

Qualora i lavori vengano avviati dopo la domanda ma prima della concessione del contributo, deve essere trasmessa una comunicazione scritta al Servizio Foreste con almeno 15 giorni di anticipo.

Le spese dovranno essere documentate da fatture intestate al beneficiario e pagate esclusivamente mediante bonifico bancario o postale oppure RIBA, utilizzando un conto corrente intestato al beneficiario. Dopo la sua assegnazione, il CUP dovrà essere riportato sulle fatture e sui documenti di pagamento, pena la non ammissibilità della spesa.

Le domande saranno inserite in una graduatoria unica. Per risultare ammissibili dovranno raggiungere almeno 60 punti, su un massimo complessivo di 260 punti.
Importante valutare se si supera il punteggio minimo dei 60 punti.

La domanda deve essere presentata entro il 15 settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale provinciale SRTrento.

Gli uffici CAA CIA sono a disposizione per informazioni e per la predisposizione delle domande

 

CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola

Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485

Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140

Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931

Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417