POS e Registratori Telematici: nuove Regole dal 2026

Aggiornamenti del 5 marzo 2026: attivato il Servizio WEB per il collegamento POS-RT

Provvedimento AE del 31.10.25

È stato attivato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026. Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento “virtuale” tramite un servizio online, disponibile da oggi (5 marzo 2026) in area riservata sul sito dell’Agenzia. Disponibile anche una guida dedicata (scaricabile qui), che spiega passo dopo passo come procedere per completare la comunicazione e alcune Faq di chiarimento su casistiche specifiche (scaricabile qui).

Come collegare Rt e Pos

Per abbinare registratori telematici e Pos, bisogna accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento Commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio.

Le scadenze da rispettare

Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire da oggi (5 marzo 2026): per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino al prossimo 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.

Per rendere più agevole l’uso del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha messo a disposizione una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq dedicate a diversi argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.

In particolare, si richiama l’attenzione sul tema delle esclusioni dall’obbligo di collegamento (cfr. guida operativa dell’Agenzia delle Entrate pag. 9; manuale operativo pag. 17) che possono riguardare la errata attribuzione all’esercente del Pos indicato, il fatto che lo stesso sia stato restituito, compreso il caso in cui sia terminata la convenzione con l’acquirer e, infine, il caso – ricorrente nel settore agricolo – in cui il POS viene utilizzato esclusivamente per operazioni esonerate dall’obbligo di certificazione mediante documento commerciale (di cui all’art. 2 comma 1 del D.Lgs. n. 127/2015).

Classico esempio è la vendita diretta di prodotti agricoli propri rientranti nella Tabella A) parte 1° allegata al DPR 633/72 da parte dei produttori agricoli che si avvalgono del regime speciale IVA di cui all’art. 34 del citato testo IVA.

Tali motivazioni di esclusione sono tipizzate nel menu a tendina che si aprirà nella schermata di riferimento all’interno della procedura. In tali casi, quindi, non vigendo l’obbligo di collegamento, l’esercente può dichiarare in procedura, tramite la funzione “Chiusura”, le motivazioni della chiusura e, a seguito di tale dichiarazione, il POS non comparirà più nell’elenco degli strumenti non collegati.
Tale operazione una volta effettuata è reversibile. Ciò significa che una volta escluso il POS, questo potrà essere ancora inserito, seppure manualmente e con apposita funzione, tra quelli che necessitano di collegamento. Quindi, esemplificando, se un POS è dedicato esclusivamente a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento, questo può essere chiuso e non comparirà più nell’elenco dei POS non collegati; viceversa, qualora il medesimo POS venga utilizzato sia per operazioni soggette a certificazione sia per operazioni esonerate, il collegamento è comunque obbligatorio e l’eventuale dichiarazione di esclusione, seppur resa per errore, comporta la necessità di procedere ad inserirlo nuovamente fra i POS collegabili e procedere successivamente al collegamento del dispositivo.
Su questo preciso aspetto l’Agenzia delle Entrate in data 10 marzo ha aggiornato il fascicolo di faq pubblicate il 19 febbraio scorso.
Tra queste ve ne sono alcune che rispondono a casi particolari in cui il POS non risulta presente nella funzionalità delle Entrate.

Riportiamo di seguito domanda e risposta dell’Agenzia delle Entrate:

Collegamento cassa e pos: cosa fare se il POS non è in elenco?

Domanda: Devo collegare un POS con il registratore di cassa telematico, ma ho comunicato per errore la sua restituzione tramite l’apposita funzionalità. Cosa devo fare?
Risposta: In questo caso il POS segnalato come “Restituito” non sarà più visibile tra i POS da collegare, per cui sarà necessario inserire manualmente i suoi dati identificativi tramite l’apposita funzionalità. Effettuata questa operazione sarà possibile selezionarlo per il collegamento.

Scaricabili nel bottone qui sotto le slide predisposte dall’Agenzia delle entrate che sintetizzano quanto riportato nella guida operativa.

I nostri uffici sono a disposizione per eventuali chiarimenti

 

CONTATTI UFFICI FISCALI 

Trento: fiscoimprese.trento@cia.tn.it

0461 1730481

 

 

Riportiamo qui la notizia pubblicata il 27/11/2025 che introduceva il nuovo obbligo:

Dal 1° gennaio 2026 obbligo di integrare POS e registratori telematici per combattere l’evasione fiscale

Dal 1° gennaio 2026 scatta un nuovo obbligo introdotto dalla scorsa legge di bilancio 2025 volto al contrasto dell’evasione fiscale.

Nel corso dell’esame del disegno di legge di Bilancio 2025, era emerso che lo stesso conteneva alcune disposizioni che avevano destato notevole attenzione. Le norme prospettavano, a partire dal 1° gennaio 2026, un obbligo di integrazione strutturale tra sistemi di incasso elettronico e registratori telematici.

In sintesi entrerà in vigore l’obbligo di collegare Pos e scontrini telematici.

Il registratore potrà memorizzare sempre le informazioni di tutte le transazioni elettroniche, tranne i dati sensibili del cliente, e trasmettere all’agenzia delle Entrate l’importo complessivo dei pagamenti elettronici giornalieri acquisiti dall’esercente anche indipendentemente dalla registrazione dei corrispettivi.

Le disposizioni introdotte possono essere così sintetizzate:
1) Controlli sui corrispettivi: incassi e scontrini collegati dal 1° gennaio
In dettaglio, si stabilisce che vengano memorizzati in maniera elettronica in modo puntuale, e trasmessi, in modo aggregato, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti  elettronici giornalieri.
2) Registratori di cassa e POS: sanzioni per chi non provvede
Le sanzioni per chi non rispetta queste nuove normative includono:
Sanzione amministrativa: da 1.000 a 4.000 euro per la mancata installazione o collegamento del registratore di cassa con il POS.
Sanzione di 100 euro per ogni trasmissione errata, con un limite massimo di 1.000 euro per trimestre.
• In caso di violazioni gravi o ripetute, possono essere previste misure più severe, come la sospensione dell’attività o l’esclusione da benefici fiscali.

Implicazioni inizialmente ipotizzate
Dalla lettura delle norma era emerso il timore secondo cui lo strumento attraverso cui sono effettuati i pagamenti elettronici – sia hardware come un lettore POS, sia software come applicazioni tipo Satispay – avrebbe dovuto essere “sempre connesso” al dispositivo deputato alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.

Questa lettura lasciava intendere un possibile obbligo di collegamento fisico tra POS e registratore telematico, con conseguenti investimenti in nuova componentistica e aggiornamenti applicativi per gestire flussi dati diversi o ampliati.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 (prot. 424470), frutto del confronto con le categorie professionali, interviene eliminando tali incertezze.
Con il provvedimento tale provvedimento sono state definite le regole operative che gli esercenti dovranno seguire per collegare i terminali POS o altri strumenti di pagamento elettronico ai registratori telematici.
La soluzione adottata non richiede alcun cablaggio o connessione fisica tra registratore telematico e POS. L’abbinamento tra i due strumenti avverrà invece tramite un servizio online accessibile dall’area riservata del portale dell’Agenzia. Si tratterà quindi di un’associazione logica, basata sui dati identificativi dei dispositivi.

Modalità operative
Per completare l’associazione, l’esercente – anche tramite intermediario delegato – dovrà:
1. accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
2. selezionare la matricola del registratore telematico già registrato in Anagrafe tributaria;
3. collegarla agli strumenti di pagamento elettronici risultanti a suo nome.
La procedura mostrerà automaticamente l’elenco dei POS presenti nelle comunicazioni trasmesse dagli operatori finanziari (banche, istituti di pagamento, ecc.).

Soggetti che non utilizzano il registratore telematico
Nel caso in cui l’esercente utilizzi la procedura web dell’Agenzia per memorizzare e inviare i corrispettivi, l’associazione con gli strumenti di pagamento sarà effettuabile direttamente all’interno della stessa piattaforma, senza passaggi aggiuntivi.
Le nuove funzionalità saranno disponibili dai primi giorni di marzo 2026, con avviso ufficiale sul sito istituzionale.

Scadenze e tempistiche
L’Agenzia ha previsto un sistema di adempimenti progressivo:
1. POS già attivi al 1° gennaio 2026
Gli esercenti avranno 45 giorni dalla data di avvio del servizio online per completare l’associazione tra registratori telematici e strumenti di pagamento.
2. Nuovi POS o variazioni
Per le prime associazioni o modifiche successive:
• l’obbligo scatterà dal 6° giorno del secondo mese successivo alla data in cui il POS diventa operativo;
• la registrazione dovrà concludersi entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Esempio pratico
Nuovo POS attivato il 1° febbraio 2026: associazione da effettuare dal 6 aprile 2026
ed entro il 30 aprile 2026.