Massimo Tomasi: “Scambio di manodopera con le società agricole e Ganzega o Regalia. Opportunità importanti da utilizzare con attenzione”

L’EDITORIALE DEL DIRETTORE – SETTEMBRE 2026

Siamo nel periodo più rilevante dell’agricoltura trentina, quello della vendemmia e della raccolta delle mele. Sono settimane particolarmente intense, nelle quali le aziende sono chiamate a organizzare e gestire con attenzione tutte le attività necessarie per affrontare al meglio una fase fondamentale della stagione agricola.

Tra queste, un ruolo centrale è certamente svolto dalla gestione della manodopera: dal reperimento delle persone all’assunzione, dalla formazione e dall’addestramento fino alla gestione operativa delle attività.

È proprio ora che diventa ancora più importante prestare attenzione alla presenza di personale e collaboratori in azienda. La disciplina in materia è articolata e, in caso di irregolarità, può comportare conseguenze anche rilevanti. Per questo è nell’interesse di tutti, datori di lavoro e persone coinvolte, operare con la massima prudenza e consapevolezza.

L’obiettivo è quindi quello di affrontare le operazioni di raccolta e di vendemmia con un’organizzazione attenta, riducendo il più possibile il rischio di incomprensioni o contestazioni in occasione dei controlli.

Quest’anno abbiamo a disposizione due importanti novità: la possibilità di ricorrere allo scambio di manodopera con le società agricole e alla Ganzega o Regalia.

Sono strumenti importanti, attesi e sicuramente molto utili, frutto della stretta collaborazione tra le associazioni datoriali agricole e le istituzioni pubbliche. Proprio perché si tratta di strumenti nuovi e particolarmente interessanti, è però importante conoscerne bene le caratteristiche e utilizzarli nel rispetto delle condizioni previste.

 

Lo scambio di manodopera con le società agricole

Lo scambio di manodopera con le società agricole prevede prassi più articolate rispetto a quello tra imprenditori individuali.

Per la stagione in corso è necessario inviare una PEC all’indirizzo scambiomanodopera.agricoltura@pec.provincia.tn.it, allegando l’accordo tra i due soggetti e utilizzando il fac-simile predisposto. Questa modalità di invio sarà in futuro sostituita dall’accesso a una piattaforma digitale che verrà creata ad hoc per lo scambio di informazioni con la Provincia.

Entro la fine di ogni anno le associazioni datoriali devono inoltre inviare i dati relativi ai diversi scambi avvenuti al Servizio Lavoro della Provincia di Trento, che effettuerà i necessari monitoraggi per poi metterli a disposizione del Ministero.

L’attivazione dello scambio di manodopera con le società agricole prevede alcuni criteri di attuazione che devono essere rispettati:

    • le società devono essere microimprese, cioè occupare meno di 10 persone e realizzare un fatturato annuo oppure avere un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro
    • devono essere iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura, Turismo e Artigianato della Provincia di Trento, con codice ATECO 01 (agricoltura e allevamento), a eccezione delle imprese boschive cosiddette «senza terra», oppure 02 (forestale), a eccezione delle imprese boschive cosiddette «senza terra», o 03 (pesca e acquacoltura)
    • lo scambio deve avvenire a titolo gratuito
    • i lavoratori interessati devono essere debitamente formati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi della normativa vigente, con riferimento alle mansioni oggetto dello scambio e ai rischi specifici delle lavorazioni che svolgeranno presso la parte ricevente. Qualora così non fosse, la parte ricevente, con riguardo ai rischi specifici, integra l’informazione e la formazione/addestramento prima dell’avvio della prestazione presso la propria azienda
    • i lavoratori coinvolti devono essere assunti con il contratto collettivo dell’agricoltura attualmente in vigore

 

Ganzega o Regalia

La Ganzega, o Regalia, rappresenta anch’essa uno strumento prezioso, che può essere utilizzato con serenità purché ne siano rispettati lo spirito originario e le condizioni che ne consentono la corretta applicazione.

L’obiettivo è valorizzare correttamente una tradizione importante della nostra agricoltura e contribuire a far sì che possa essere utilizzata con consapevolezza e nel rispetto delle regole, anche in vista delle possibili verifiche degli organi di controllo.

Per questo è opportuno ricordare che il suo utilizzo deve avvenire nel rispetto dei requisti previsti dalla disciplina. In particolare, il testo approvato richiama espressamente i principi della sporadicità e della gratuità.

Ma cosa significano concretamente questi concetti?

Per sporadicità si intende una presenza occasionale e non continuativa, circoscritta a singole giornate o a brevi periodi. È quindi opportuno evitare che tale requisito venga interpretato come compatibile con una presenza sistematica e continuativa per l’intera durata della raccolta o della vendemmia.

Per gratuità si intende che la partecipazione non deve prevedere un corrispettivo per l’attività svolta. Resta naturalmente coerente con la tradizione della Ganzega o Regalia la condivisione di un pranzo, di una merenda o di una cena al termine della giornata o delle attività di raccolta, secondo le consuetudini proprie di questa forma di collaborazione, così come riportato nel testo degli usi e consuetudini della CCIAA.

A questi due elementi, in un’ottica di prudenza, può essere utile affiancare anche il concetto di spontaneità.

È importante precisare che si tratta di una chiave di lettura aggiuntiva, che non costituisce una condizione espressamente prevista, ma che può aiutare a comprendere meglio lo spirito dello strumento e a distinguerlo da modalità di collaborazione che potrebbero assumere caratteristiche differenti.

Per spontaneità si può intendere il carattere libero e volontario della partecipazione alla Ganzega o Regalia: chi vi prende parte mantiene piena autonomia nella scelta se e quando partecipare, senza essere inserito in un sistema organizzato di obblighi, turni o vincoli riconducibili a un rapporto di lavoro.

Naturalmente, la collaborazione può essere coordinata con le esigenze della raccolta e con gli orari dell’azienda, è tuttavia opportuno evitare che tale coordinamento non si traduca in un obbligo continuativo o in una modalità organizzativa assimilabile a quella prevista per il personale dipendente.

Questa lettura prudenziale può quindi contribuire a mantenere la Ganzega o Regalia coerente con la sua natura originaria e con le caratteristiche che la distinguono da altre forme di collaborazione.

Si tratta di due strumenti di recente introduzione, la cui applicazione potrà essere ulteriormente affinata nel tempo, sia sotto il profilo operativo sia per quanto riguarda le attività di controllo. In questa fase è quindi opportuno procedere con prudenza, evitando interpretazioni che possano discostarsi dalle finalità e dal perimetro originariamente previsti.

Buona vendemmia e buona raccolta a tutti.

Il Direttore di Cia Trentino, Massimo Tomasi, pubblicato sulla rivista Agricoltura Trentina del mese di settembre 2026

 

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