Vendita al dettaglio

Ultimo aggiornamento: 01.06.2021

Queste le indicazioni per il settore commercio tratte dalle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali del 28 maggio 2021. Per i dettagli si rimanda ad un’attenta lettura del documento.

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Le presenti indicazioni si applicano al settore del commercio al dettaglio.
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
▪ Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
▪ In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
▪ Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani.
▪ Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.
▪ Utenti e lavoratori devono correttamente indossare la mascherina a protezione delle vie aeree, negli spazi al chiuso e all’aperto secondo le disposizioni vigenti.
▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
▪ E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

[ Stiamo verificando con gli Organi competenti se permangono le disposizioni in merito al nr. di accessi stabilite dall’Ordinanza 71 del presidente della Provincia di Trento e se permane l’obbligo di affissione di cartelli che riportano il numero massimo di persone ammesse stabilito dall’art.6 del DPCM_14_gennaio_2021. Riportiamo di seguito le indicazioni
–  qualora non siano chiuse in virtù delle disposizioni emergenziali vigenti, le medie strutture di vendita (limitatamente a quelle con superficie di vendita pari o superiore a 250 metri quadrati, come risultante da autorizzazione commerciale o da SCIA) e le grandi strutture di vendita, sia con esercizio unico, sia con più esercizi comunque collegati, ivi compresi i centri commerciali e le strutture equiparate, devono consentire l’accesso ad un numero di persone tale da consentire uno spazio di 4 metri quadrati per persona; tali strutture devono, inoltre, munirsi di strumenti o modalità “contapersone”, posti agli ingressi dell’esercizio, in modo da controllare il numero di accessi;

–  qualora non siano chiuse in virtù delle disposizioni emergenziali vigenti, nelle strutture di vendita con superficie di vendita inferiore a 250 metri quadrati (come risultante da autorizzazione commerciale o da SCIA), permane l’obbligo di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro;
–  qualora non siano chiuse in virtù delle disposizioni emergenziali vigenti, si conferma, per le attività di commercio al dettaglio con superficie di vendita fino a 40 metri quadrati, quanto disposto dal punto 8) dell’ordinanza del Presidente della Provincia del 15 luglio 2020 prot. 411120/1 , in particolare la disposizione secondo cui è possibile far accedere 1 persona alla volta, oltre ad un massimo di due operatori; è consentita la permanenza di massimo 4 persone (compreso/i l’operatore/i) purché almeno 2 persone facciano parte dello stesso nucleo famigliare o siano conviventi;
– in relazione a quanto disposto dall’art. 26, comma 2, del Dpcm 2 marzo 2021 in merito all’esercizio dell’attività commerciale nei giorni festivi e prefestivi, si chiarisce che i punti vendita di generi alimentari possono vendere anche prodotti di natura diversa rispetto ai generi alimentari.
Il DPCM_14_gennaio_2021 all’art.6 stabilisce che è fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo,  sulla base dei protocolli e delle linee ]

COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati e mercatini degli hobbisti)

Queste le misure a carico del titolare del posteggio:
▪ Pulizia e disinfezione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di vendita.
▪ E’ obbligatorio l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie.
▪ Messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco.
▪ Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
▪ Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.
▪ In caso di vendita di beni usati: pulizia e disinfezione dei beni prima che siano posti in vendita.

 

Aggiornamento precedente: 19.05.2021

Dal 22 maggio, in zona gialla, tutti gli esercizi presenti in mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi.

Maggiori informazioni alla sezione Sicurezza e rispetto dei protocolli igienico-sanitari nelle aziende

 

 

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