Sicurezza e rispetto dei protocolli igienico-sanitari nelle aziende

Ultimo aggiornamento: 03.08.2020 (ultime integrazioni in rosso)

Come è esplicitato nel DPCM del 26.04.2020, art.2, punti 6 e 8: “Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 […]. La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.
Al fine di adempiere correttamente alle disposizioni nazionali e provinciali nonché in relazione a possibili controlli da parte delle autorità competenti seguono il dettaglio dei Protocolli in vigore, possibili Poster e cartelli da affiggere in azienda e una Sintesi dei principali adempimenti.

Ricordiamo che, in seguito alle disposizioni nazionali e provinciali per il contenimento del virus Covid-19, è necessario l’aggiornamento e l’integrazione del DVR aziendale (Documento di Valutazione dei Rischi) per adempiere agli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08), con le modalità previste dal Protocollo provinciale di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali.
Il DVR è un obbligo per tutte le aziende che abbiano dipendenti, tirocinanti o persone non conviventi che aiutano in azienda. Per l’aggiornamento del DVR, come Cia Trentino abbiamo predisposto dei modelli standard personalizzabili ed adattabili ad ogni tipologia aziendale. I nostri uffici sono a disposizione per supporto alla compilazione e quesiti specifici.

Considerato il periodo emergenziale e le diverse misure di contenimento del Covid-19, consigliamo anche alle aziende che non hanno DVR di stampare il Protocollo provinciale come presa d’atto delle misure previste.

 

PROTOCOLLI E VADEMECUM per la sicurezza nelle aziende agricole:
Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4_10 giugno a cura del Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Il presente Protocollo nasce da un lavoro collettivo di tutte le organizzazioni professionali agricole, pur rappresentate da un unico membro, al fine di rendere gli adempimenti per le aziende agricole più fattibili possibile. Il presente Protocollo va stampato e custodito in azienda insieme all’appendice al DVR per l’emergenza Covid-19.
Protocollo generale PAT_Indirizzi per la gestione dell’emergenza Covid-19 nelle Aziende rev. 7_31 luglio a cura del Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento
Protocollo condiviso (agg. 24 aprile) di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra Governo e Parti Sociali
Inail – documento fase 2 
Ordinanza Presidente PAT 15.04.2020, in particolare punti 1-4 in fondo
Allegato 4 del Dpcm 26 aprile

FAQ APSS
Si consiglia inoltre di consultare la pagina delle Domande frequenti dell’APSS

 

Seguono alcuni possibili opuscoli da stampare e una sintesi interna a cura di CIA trentino

OPUSCOLI E POSTER utili da affiggere in azienda:
Raccomandazioni_Poster_443_allegato
10 comportamenti_Poster_433_allegato
Lavaggio mani_Poster_340_allegato
Poster vari_in italiano e altre lingue
Numeri utili per l’emergenza: numeri utili Trentino

 

SINTESI INTERNA A CURA DI CIA TRENTINO
Al fine di aiutare le aziende ad adottare tutti gli adempimenti necessari al contenimento del Covid-19 e a svolgere la propria attività aziendale in sicurezza, si sono riassunte di seguito le indicazioni più importanti della normativa pubblicata in materia di salute e sicurezza sul lavoro durante questo periodo di emergenza sanitaria, con qualche consiglio operativo.
I riferimenti sono in continuo aggiornamento. Anche il presente documento potrà quindi subire rettifiche.

Il datore di lavoro deve comunque leggere attentamente i riferimenti normativi sopra riportati, nonché darne adeguata informazione a tutti i dipendenti, utenti e fornitori.

La prosecuzione di tutte le attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione delle norme, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

INFORMAZIONI DOVUTE DAL TITOLARE (a lavoratori, fornitori, clienti,..)
Il titolare dell’azienda, attraverso le modalità più idonee, informa lavoratori e utenti (fornitori, clienti, visitatori, lavoratori) circa la modalità di trasmissione, sintomi e norme di igiene per evitare diffusione e contagio, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi cartelli informativi. E’ importante utilizzare fonti istituzionali al fine di evitare fake news. In azienda occorre avere con sé e possibilmente affiggere anche i numeri di telefono dedicati all’emergenza (si vedano cartelli e opuscoli consigliati sopra).

MODALITA’ DI ACCESSO DEI LAVORATORI IN AZIENDA
Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Eventualmente si consiglia alle aziende l’acquisto di un termometro a infrarossi (attenzione che il rilavamento della temperatura è un trattamento dati ai sensi del GDPR e va resa Informativa – gli uffici CIA sono a disposizione per ulteriori dettagli).
Il lavoratore non potrà accedere all’azienda nei seguenti casi:
– con temperatura superiore a 37,5° (dovrà comunicare sintomi al proprio medico di base);
– se negli ultimi 14 gg è stato a contatto con soggetti risultati positivi o se proviene da zone a rischio secondo indicazioni OMS (comunicazione al Dipartimento Prevenzione Azienda Sanitaria e permanenza domiciliare fiduciaria o quarantena con sorveglianza attiva).
L’Ordinanza Presidente PAT di data 15.04 raccomanda che il lavoratore fornisca comunicazione quotidiana circa assenza di sintomi influenzali per sé e i suoi conviventi nelle ultime 24 ore. Sono consentite modalità diverse purché efficaci: certificazione quotidiana, per mezzo applicazione informatica, messaggio vocale, ecc. Il Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali_rev4 ha semplificato dando la possibilità alle aziende agricole di raccogliere una comunicazione iniziale di assenza dei sintomi (e successive comunicazioni solo se sorgono modifiche). Consigliamo il datore di lavoro di tenere traccia delle suddette comunicazioni gli uffici CIA sono a disposizione per ulteriori dettagli o fac simili).
Inoltre è opportuno favorire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni. Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI
Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale. Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi e comunque attenersi alla rigorosa distanza di un metro.

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA
L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Luoghi e superfici devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati.
Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70%, dopo pulizia con un detergente neutro.
Prima, durante e dopo le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione e l’areazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (mascherina, guanti, ecc.), da smaltire in modo sicuro.

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI
È obbligatorio che tutte le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. Lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi oppure con soluzioni preferibilmente idroalcoliche, messe a disposizione dall’azienda.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)
Il personale deve attenersi al corretto utilizzo dei DPI, messi a disposizione dall’azienda, per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio. Qualora il lavoro non permetta di lavorare ad almeno un metro di distanza dovranno essere messe a disposizione mascherine chirurgiche e altri dispositivi di protezione, specificando agli operatori il corretto utilizzo.
E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo della mascherina chirurgica.
Al fine del loro smaltimento dovranno essere predisposti nei luoghi di lavoro contenitori destinati alla raccolta (rifiuto indifferenziato, se sintomi in doppio sacchetto).
Le mascherine monouso dovrebbero essere cambiate almeno tutti i giorni, in particolare se utilizzate continuativamente, e devono essere indossate correttamente (aderenti e sufficientemente strette). Il loro uso deve essere il più possibile continuativo (evitando quindi il continuo “togli e metti” che va a scapito della loro efficacia protettiva).
I guanti devono essere cambiati frequentemente e NON sostituiscono il lavaggio delle mani che deve essere effettuato anche prima e dopo il loro uso. Essi sono necessari in alcuni contesti lavorativi come, ad esempio, per i settori della ristorazione e del commercio di alimenti.
I datori di lavoro tengano traccia, tramite appositi registri firmati dal lavoratore, dei DPI consegnati.
Se vi fossero difficoltà a reperire DPI, in particolare mascherine, CIA Trentino può interfacciarsi per le aziende con la Protezione Civile di Trento che, in questa fase emergenziale, contribuisce a sopperire alla eventuale carenza di dispositivi.

GESTIONE SPAZI COMUNI (es. spogliatoi, spazio per i pasti)
L’accesso agli spazi comuni (mense aziendali, aree fumatori, spogliatoi) va contingentato (numero massimo di persone, turni, ecc), con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro. Occorre provvedere all’organizzazione degli spazi e alla loro sanificazione per lasciare ai lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
E’ fortemente raccomandata l’individuazione della figura del referente Covid-19 all’interno della propria azienda (può coincidere con il datore di lavoro RSPP). Se individuata, la figura del referente Covid-19 dovrà frequentare specifico corso di formazione gratuito di 4 ore curato da UOPSAL. QUI il link per iscriversi al corso.
Inoltre occorre assicurare, se necessario, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. Negli ambienti chiusi deve essere favorito frequentemente il ricambio d’aria.
Si raccomanda ai datori di lavoro di stampare e prendere atto delle informazioni contenute nel Protocollo PAT di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali re.3_21 maggio 2020, il quale costituisce una linea guida importante per la gestione della sicurezza in azienda. E’ necessario anche aggiornare e integrare il DVR (Documento Valutazione dei Rischi) con le specifiche misure per il contenimento del rischio biologico da Covid19. A seguito delle nuove misure pubblicate CIA sta verificando come semplificare al massimo procedure e modelli standard.

SPOSTAMENTI
Gli spostamenti all’interno del sito aziendale, se in presenza di collaboratori e dipendenti, devono essere limitati al minimo indispensabile. Preferibile muoversi da soli con proprio mezzo. L’utilizzo in compresenza del mezzo aziendale va evitato o limitato alle attività non rinviabili. Nel caso nel mezzo non possa essere osservata la distanza di almeno un metro è necessario dotare il personale di mascherina. È necessario anche valutare la distanza e la durata del viaggio e se del caso dare indicazioni per l’osservanza di eventuali pause (indicativamente ogni di 15 minuti) per consentire il ricambio d’aria.
In caso di utilizzo del mezzo da parte di un solo operatore per volta dello stesso mezzo, è necessario dare indicazioni per la pulizia frequente prima e dopo l’uso dell’automezzo con specifici prodotti per la disinfezione delle superfici maggiormente utilizzate nella guida.
Per l’autocertificazione e approfondimenti ricordiamo la sezione Spostamenti e trasporti sul sito di CIA

FORMAZIONE OBBLIGATORIA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA
Chi non avesse completato l’aggiornamento della formazione obbligatoria e/o abilitante in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro entro i termini previsti, per l’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, può continuare a svolgere lo specifico ruolo/funzione in azienda (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità). L’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato dopo la cessazione dell’efficacia delle misure restrittive.

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
In caso di sintomi influenzali in azienda, la persona interessata dà immediata comunicazione al datore di lavoro, non si presenta in Pronto Soccorso, ma contatta il proprio medico curante. Si procede al suo isolamento, dotandola immediatamente, se non già provvista, di mascherina chirurgica e assicurandone la riservatezza e la dignità. Il titolare dell’azienda avverte le autorità sanitarie competenti.
La cassetta di pronto soccorso deve essere adeguata con dispositivi per proteggere anche chi eventualmente assiste il possibile contagiato. In prospettiva di riscontrare in azienda o durante i trasferimenti un lavoratore che manifesta sintomatologia simil influenzale durante il lavoro è necessario adeguare il contenuto della cassetta o del pacchetto di P.S. con un kit di protezione specifico anche per il colui che assisterà il sintomatico (guanti, occhiali e mascherina FFP2 senza valvola).

 

TORNA ALLE NOTIZIE CORONAVIRUS E AGRICOLTURA

Tags: