Domande fino al 31 ottobre 2026. Premio di 40.000 euro e nuove condizioni per ottenere la prima rata senza fideiussione.
Fino al 31 ottobre 2026 è aperto l’ultimo bando dell’intervento SRE01 dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori in Provincia di Trento. Il sostegno prevede un premio complessivo di 40.000 euro e rappresenta un’opportunità importante per chi intende avviare o assumere la responsabilità di un’impresa agricola.
Possono accedere giovani tra 18 e 41 anni da compiere, che abbiano avviato l’attività agricola da non più di 24 mesi. Sede legale, fascicolo e centro aziendale devono essere in Provincia di Trento e il giovane deve esercitare l’effettivo controllo dell’impresa. Alla presentazione della domanda è richiesta una dimensione aziendale minima di 300 ore annue per ciascun giovane insediato.
Elemento centrale è il piano aziendale, che deve prevedere un percorso concreto di sviluppo e perseguire almeno due obiettivi tra sostenibilità economica, sicurezza sul lavoro, diversificazione, sostenibilità ambientale, utilizzo delle tecnologie digitali e sviluppo dei mercati. Gli investimenti devono essere congrui e significativi.
Entro tre anni dalla concessione, e comunque non oltre il 30 giugno 2029, il beneficiario deve completare il piano aziendale e raggiungere tutti i requisiti previsti: adeguata formazione agricola, dimensione minima dell’impresa pari a 2.080 ore annue (incrementata, nelle società, di 1.040 ore per ogni ulteriore socio impegnato in agricoltura), iscrizione alla prima sezione dell’APIA, iscrizione previdenziale come coltivatore diretto e qualifica di IAP.
Il premio è erogato in due rate: 30.000 euro dopo la concessione e 10.000 euro a saldo. Una novità introdotta dalla deliberazione provinciale n. 1109 del 17 luglio 2026 riguarda la prima rata: la fideiussione non è necessaria se, al momento della domanda di pagamento, il giovane ha già ottenuto la qualifica IAP anche provvisoria, ha raggiunto almeno 600 ore aziendali risultanti dal fascicolo aggiornato ed è agricoltore in attività. In mancanza di tutti questi requisiti, per ottenere la prima rata è richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa.
La graduatoria considera diversi elementi, tra cui età, titolo di studio, creazione di una nuova azienda, certificazioni, localizzazione e settore produttivo prevalente.
Dopo la concessione, alcuni requisiti – tra cui il ruolo di capo azienda, l’iscrizione alla prima sezione APIA e la dimensione minima – devono essere mantenuti per almeno dieci anni.
L’avvio di una nuova azienda agricola richiede quindi una valutazione complessiva. Prima di aprire la partita IVA o costituire/modificare una società è opportuno verificare attentamente l’accesso al primo insediamento e coordinare il progetto con gli aspetti fiscali, previdenziali, contributivi, assicurativi e con le altre domande di sostegno eventualmente in corso.

Gli uffici del CAA CIA del Trentino sono a disposizione per verificare preventivamente i requisiti, valutare il progetto aziendale e accompagnare il giovane nelle diverse fasi della domanda.
| CONTATTI UFFICI CAA – Centro Assistenza Agricola
Trento: caa.trento@cia.tn.it – 0461 1730485 Cles: caa.cles@cia.tn.it – 0463 422140 Rovereto: caa.rovereto@cia.tn.it –0464 424931 Borgo: caa.borgo@cia.tn.it –0461 757417 |
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Date e orari: giovedì 14, martedì 19 e giovedì 21 gennaio 2027 orario 9:00-13:00
Durata: 12 ore
Dove e quando: MEZZOCORONA, Palazzo Vognethof e visita didattica a Isera
Scadenza iscrizioni: 30 novembre 2026
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Il corso è gratuito perché finanziato dal bando PSP SRH03*
con la conferma di avvio verrà richiesta una cauzione che sarà restituita ai soli partecipanti che risulteranno formati
* BANDO PSP SRH03 Iniziative realizzate nell’ambito del Complemento di Sviluppo rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC della Provincia autonoma di Trento 2023 – 2027 – Intervento SRH03 con il cofinanziamento del FEASR, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento. Progetto “CORSI PER LO SVILUPPO DEL SETTORE AGRICOLO E DELLE AREE RURALI” – CUP C48H22002260001. Ente responsabile della formazione: Agriverde-CIA srl (CIA – Agricoltori Italiani del Trentino).
Struttura provinciale responsabile dell’Intervento e Autorità di Gestione provinciale: Servizio politiche sviluppo rurale.
Info: 0461/1730489 formazione@cia.tn.it

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Periodo: febbraio 2027
martedì 2 febbraio 2027 8:30-12:30; giovedì 4 febbraio 2027 9:00-12:00; giovedì 11 febbraio 2027 9:00-12:00
Dove e quando: ROVERETO – SmartLab viale Trento 47/49
Durata: 10 ore
Scadenza iscrizioni: 30 novembre 2026
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SCAMBIO DI MANODOPERA CON LE SOCIETÀ AGRICOLE E GANZEGA NUOVE OPPORTUNITÀ E REGOLE
Appalto, prestazione di servizi somministrazione di personale e interposizione illecita
secondo profili civilistici, penali e tributari
Giovedì 5 novembre 2026 ore 16.30
c/o Federazione Provinciale Allevatori
Via delle Bettine, 40 TRENTO
PROGRAMMA
Saluti:
Avv. Antonio Angelini – Presidente Ordine Avvocati Trento
Mara Baldo – Presidente CIA Agricoltori Italiani del Trentino Alto Adige Südtirol
Interventi:
dott.ssa Giuliana Cristoforetti – Dirigente Servizio Lavoro PAT
Lo scambio di manodopera ed il riconoscimento degli usi come occasione di legalità
dott.ssa Stefania Terlizzi – Dirigente generale Agenzia del Lavoro
Il monitoraggio dello scambio nel nuovo sistema di Agenzia del lavoro
Avv. Marco Sartori – Presidente della Camera Civile – Foro di Rovereto
Cenni civilistici sull’appalto di opere, servizi e manodopera; evoluzione e criticità
Avv. Carlito Di Dionisio – Presidente della Camera Avvocati Tributaristi del Trentino Alto Adige Südtirol – Foro di Trento
Appalto e rischio fiscale: dalla corretta organizzazione del rapporto all’accertamento tributario, alla prova e alla gestione delle sanzioni
Avv. Marco Vernillo – Foro di Trento
Il “caporalato” tra contratto d’appalto e somministrazione illecita di mano d’opera. Rimedi esperibili a tutela dell’imprenditore (e a difesa dell’imputato).
Modera:
Avv. Antonio Saracino
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📅 COME PARTECIPARE I posti sono limitati, la partecipazione è gratuita, previa adesione e al seguente link per tutti gli interessati al tema: A breve sarà disponibile anche il link per l’iscrizione dei professionisti avvocati attraverso piattaforma dedicata Adesioni entro il 29/10/2026 ATTESTATI E CREDITI FORMATIVI Pur riguardando da vicino le imprese e i professionisti, i temi trattati durante il seminario presentano elementi di interesse anche per la cittadinanza, perché coinvolgono aspetti legati al lavoro, alla collaborazione e alla legalità. |
Invitiamo le imprese a prestare massima attenzione a false e-mail e altre comunicazioni provenienti dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate o dalla Camera di Commercio.
L’e-mail falsa dell’INPS richiede somme di denaro. Va ignorata e cancellata all’istante: l’allegato è un virus.
Fra l’altro l’intestazione riporta la parola “Instituto” anziché “Istituto”.
Anche nell’e-mail falsa dell’Agenzia delle Entrate vi sono errori grammaticali.
Le comunicazioni che nominano la Camera di Commercio contengono ad esempio:
Si invita a controllare bene l’indirizzo del mittente in particolare l’estensione dopo @ che molto spesso porta riferimenti anomali, esteri, non chiaramente riconducibili alla pubblica amministrazione italiana.
Di recente sono state segnalate mail e telefonate nell’ambito delle quali vengono richieste coordinate bancarie e credenziali di accesso ai conti correnti, ma anche revisioni di pratiche della camera di Commercio o del Registro delle Imprese. Non si tratta di iniziative riconducibili alla Camera di Commercio di Trento.
Seguono esempi delle e-mail false:


In caso di dubbio si suggerisce di consultare il VADEMECUM appositamente predisposto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato oppure di rivolgersi alla propria Associazione di categoria o direttamente all’INPS, Agenzia delle Entrato o alla Camera di Commercio di Trento (tel. 0461 887111 – info@tn.camcom.it)
Sul numero di AT di giugno (leggi l’articolo qui) abbiamo presentato le novità volute dalla Giunta provinciale per rendere più semplice e flessibile il sostegno alla maternità delle imprenditrici. Torniamo ora sull’argomento con un approfondimento operativo: chi può accedere al contributo, quali requisiti servono e come si presenta la domanda.
Chi può fare domanda
L’Avviso — approvato con delibera n. 744 e finanziato con 500.000 euro all’anno per il triennio 2025-2027 — si rivolge a cinque categorie di lavoratrici con sede o attività in provincia di Trento e meno di 10 dipendenti: imprenditrici, lavoratrici autonome, socie di società, familiari collaboratrici d’impresa e collaboratrici coordinate e continuative. È richiesta l’iscrizione da almeno 6 mesi a un’assicurazione previdenziale obbligatoria e la partecipazione personale e continuativa al lavoro.
Per accedere occorre inoltre essere in regola con i contributi, adottare un contratto collettivo nei confronti dei propri dipendenti che rientri fra quelli che la Giunta provinciale ha individuato essere stipulati dalle Associazioni dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, essere iscritte al registro imprese (se attività d’impresa) e avere le coperture assicurative previste dalla normativa.
Il contributo concesso è per la sostituzione temporanea nella propria attività lavorativa per gravidanza, maternità o per esigenze legate alla crescita dei figli (anche adottivi) nei primi 12 anni di vita.
Chi può sostituire e con quali modalità
La persona sostituta deve possedere almeno uno di questi requisiti: iscrizione all’albo/collegio professionale richiesto per l’attività, titolo abilitante, oppure almeno due anni di esperienza continuativa in un’attività analoga (o iscrizione al registro dei Co-Manager). Se il rapporto è di natura autonoma, chi sostituisce un’imprenditrice deve avere partita IVA con lo stesso codice ATECO della titolare, e l’incarico va formalizzato per iscritto a pena di decadenza.
I vincoli da conoscere: dal secondo mese di sostituzione la titolare non può svolgere attività lavorativa nelle fasce 10.00-12.00 e 15.00-17.00, salvo deroghe motivate e autorizzate dall’Agenzia del lavoro. Non sono inoltre finanziati i progetti in cui la sostituzione coinvolge coniuge, convivente o parenti entro il secondo grado. Il contributo non è cumulabile con agevolazioni previste da altre disposizioni europee, nazionali, regionali o provinciali per il medesimo evento.
Importi e domanda
Il contributo è concesso fino ad un importo massimo di € 25.000,00.
Il contributo è concesso fino ad un importo massimo mensile di € 3.000,00 e nel limite massimo dell’importo di € 25.000,00 e di una durata massima di 18 mesi.
In caso di frazione di mese, il contributo è calcolato considerando l’anno commerciale.
Se lavoro subordinato: contributo concesso nel limite massimo dell’80% del costo del lavoro lordo risultante dalla busta paga.
Se lavoro autonomo o professionale: contributo concesso nel limite dell’80% dell’imponibile delle fatture, cassa previdenziale inclusa se prevista, emesse per lo svolgimento delle attività oggetto dell’incarico di sostituzione legato al programma operativo.
Domanda online sul sito dell’Agenzia del lavoro, entro 90 giorni dall’inizio della sostituzione
Al modulo di domanda va allegato un Programma operativo su modello compilabile già predisposto
Liquidazione a fine progetto, oppure in quote semestrali per i progetti più lunghi, su IBAN italiano intestato alla beneficiaria.
Chi nel 2025 ha già ottenuto il contributo per un periodo inferiore a 18 mesi può chiedere il periodo residuo entro il 30 settembre 2026.
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📅 UN WEBINAR PER APPROFONDIRE In collaborazione con Agenzia del Lavoro, il CIF – Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della CCIATA e Donne in Campo Trentino, CIA – Agricoltori Italiani Trentino organizza un webinar gratuito dedicato all’Avviso n. 744, con approfondimento pratico su requisiti, modulistica e presentazione della domanda. Data e ora: 21 settembre ore 18:00 Modalità: online su Google Meet Interviene la dott.ssa Stefania Terlizzi, Dirigente Generale AGENZIA DEL LAVORO – PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Per partecipare: https://meet.google.com/jvx-cqkz-cit |
È operativo il nuovo credito d’imposta destinato alle imprese agricole per compensare una parte dei maggiori costi sostenuti per gasolio e benzina. La misura, introdotta per far fronte all’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti, riconosce un beneficio fino al 20% della spesa ammissibile, calcolata al netto dell’IVA, relativa agli acquisti effettuati nel periodo dal 1° marzo al 31 maggio 2026.
Il credito d’imposta è un’agevolazione diversa da un contributo liquidato direttamente sul conto corrente: l’importo riconosciuto potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 per ridurre imposte, contributi e altri debiti versabili con questo modello. Per le imprese interessate è quindi importante valutare non solo l’ammissibilità della spesa, ma anche la possibilità concreta di utilizzare il credito entro la fine dell’anno.
Possono presentare domanda le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che possiedono la qualifica di agricoltore in attività e con fascicolo aziendale validato per l’anno 2026.
Sono ammissibili le spese per gasolio e benzina destinati all’alimentazione dei mezzi e delle attrezzature utilizzati direttamente per l’attività agricola: ad esempio trattori agricoli o forestali, macchine operatrici, macchine per le lavorazioni e la raccolta, sollevatori telescopici ad uso esclusivamente agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni e altre attrezzature connesse al ciclo produttivo. Rientra anche il carburante destinato al riscaldamento delle serre, ma esclusivamente quando le serre sono destinate alla coltivazione di piante orticole. Restano invece escluse le spese riferite ad autovetture, mezzi utilizzati per trasporto commerciale non agricolo, attrezzature non direttamente connesse alla produzione agricola.
Particolare attenzione va riservata alle fatture. Alla domanda devono essere associate le fatture elettroniche relative agli acquisti agevolabili. Sono ammesse anche fatture emesse dopo il 31 maggio 2026 quando riguardano carburante consegnato entro tale data. In questo caso devono essere indicati in domanda il numero e la data dei documenti di trasporto o delle bolle di consegna; se il DDT non è richiamato nella fattura, deve essere allegato alla domanda. Per le fatture che comprendono anche altre voci non agevolabili deve essere indicato esclusivamente l’importo effettivamente riferito al carburante ammissibile.
La domanda può essere presentata dal 6 agosto al 30 settembre 2026 esclusivamente attraverso il SIAN, direttamente dall’impresa oppure tramite un Centro di Assistenza Agricola delegato.
Le aziende che non hanno la contabilità presso i nostri uffici, che hanno acquistato carburante nel periodo dal 1° marzo al 31 maggio 2026 e intendono richiedere il credito d’imposta, devono:
• inviare entro il 20 settembre 2026, con un’unica e-mail, tutte le fatture relative al carburante, sia in formato PDF sia in formato XML;
• successivamente, recarsi presso i nostri uffici per la firma della domanda.
Il beneficio teorico è pari al 20% della spesa ammissibile al netto dell’IVA, ma l’aliquota definitiva potrà essere ridotta. Le risorse effettivamente disponibili per le imprese ammontano a 89,8 milioni di euro: se le richieste complessive supereranno questa disponibilità, AGEA applicherà una riduzione proporzionale a tutte le domande ammissibili. Il limite massimo complessivo è comunque fissato a 50.000 euro per impresa nell’ambito del quadro temporaneo europeo di riferimento.
AGEA effettuerà i controlli sulle domande e sulle fatture e adotterà il provvedimento di concessione entro il 20 ottobre 2026. Il credito riconosciuto sarà utilizzabile dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento esclusivamente in compensazione tramite F24, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, e dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di riportarlo agli anni successivi.
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Durata: 8 ore
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Scadenza iscrizioni: 15 ottobre 2026

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